Elio Catania: «Il mio stipendio è basso»

«Abbiamo sentito il parere di studi primari e di associazioni di categoria che ci hanno sempre confortato sul nostro pieno rispetto delle leggi». Virgolettato di Elio Catania. Replica al recente pronunciamento della Corte dei conti che ha rilevato «determinazioni del compenso dell’amministratore delegato in misura eccedente a quanto previsto dalla disciplina introdotta dalla Finanziaria per il 2007». Secondo l’ad dell’azienda di foro Bonaparte nella quantificazione del compenso (quasi 460mila euro) sarebbe sempre stata rispettata la legge. E, comunque, «questa è un’azienda complessa che in termini di dimensionamento sta il 18esimo e il 20esimo posto tra le aziende italiane e, credo, tra il 350º e il 400º posto nella retribuzione dell’ad». Come dire: «Non credo si debba mortificare un’azienda così complessa con valutazioni fuori mercato». Giustificazione che spinge l’opposizione di Palazzo Marino a voler approfondire il tema nelle prossime riunioni congiunte della commissione Trasporti e Bilancio.