Elio e Giorgia «lanciano» il 2008

La band milanese ha offerto a Cinecittà anche un «anticipo» del nuovo album

«Ahò, che famo stasera, stonamo?» Un appello degno del celeberrimo «Siete caldi?» di Madonna: così Giorgia accoglie le 200 mila persone accorse al Foro di Traiano per l’evento live di Capodanno. Con il suo piumino rosso, dà il via al concerto sulle note di Girasole e augura «un anno con cose giuste per tutti» alla folla radunata sotto il palco. Grande entusiasmo mentre scorrono i brani più noti della cantante romana, da Di sole e d’azzurro a Gocce di memoria a Come saprei. A mezzanotte, sale sul palco il sindaco Veltroni, per gli auguri, per rivolgere un pensiero alle vittime della ThyssenKrupp e per dare il via ai fuochi d’artificio, che rischiarano i Fori Imperiali. E poi Giorgia va avanti, tra classici del suo repertorio, le nuove canzoni dell’album Stonata, appena pubblicato, e qualche cover di prestigio, tra Imagine di John Lennon e Like a virgin, proprio di Madonna. Giorgia si è fatta accompagnare dalla sua eccellente band americana, con Matt Rohde al pianoforte, Jimmy Paxson alla batteria, Tim Cornwell alle percussioni e Sonny Thompson al basso. Quest’ultimo, già al fianco di Prince, recentemente aveva calcato il palco del The Place, esibendosi a sorpresa con Naif, talentuosa cantante valdostana. L’evento, trasmesso in diretta da Mtv, verrà replicato sul canale musicale il 14 gennaio alle 22.30.
Altra grande festa di musica a Cinecittà, con la Bandabardò e Elio e le Storie Tese. Una nota di demerito per il modo decisamente bizzarro di allestire il palco: la struttura, infatti, è all’interno del muro di cinta di Cinecittà, mentre il pubblico è fuori. Ciò vuol dire che dalle prime file la visuale è quantomeno parziale. Si lesina anche sui decibel, che non rendono giustizia al potenziale delle band sul palco.
Il concerto comunque è molto apprezzato dal pubblico - 10mila persone - che salta e balla con la Bandabardò, sempre coinvolgente, in grado di offrire set molto tirati. L’ideale per sconfiggere il freddo che avvolge la periferia sud della città. In scaletta non può mancare Beppeanna, che scatena la folla, unita nel coro Attenziò, concentraziò, ritmo e vitalità. Elio e le Storie Tese salgono sul palco poco prima di mezzanotte, attaccano con John Holmes e Il vitello dai piedi di balsa, lasciando la parola poco dopo a Sandro Medici, presidente del X municipio, organizzatore dell’evento. Elio difende Medici da qualche timido tentativo di fischio, spiegando che il presidente del suo municipio, a Milano, «per Capodanno non ha organizzato un c...o». Dopo i fuochi d’artificio d’ordinanza, riparte il concerto con il coro Buon anno nuovo, improvvisato dagli Elii sulle note di Soleado dei Daniel Santacruz Ensemble. Poi una sfilza di classici per la band milanese, tra i quali un'esilarante versione di Cara ti amo, cantata con una singolare accentazione delle sillabe, e l’imprescindibile inno natalizio Christmas with the yours. Elio e le Storie Tese propongono anche l’inedita Parco Sempione, destinata a far parte del nuovo album, in uscita a febbraio. A tal proposito il gruppo, estremamente riservato quando è in fase creativa, rivela che nel disco ci saranno più di dieci canzoni e che, come di consueto, faranno parte del progetto ospiti sorprendenti. L’unico ad aver già fatto «coming out» è Claudio Bisio, che dal suo blog ha annunciato di aver partecipato alle registrazioni di La lega dell'amore. Per togliersi la curiosità, sarà sufficiente aspettare il Dopofestival sanremese, di cui gli Elio e le Storie Tese saranno mattatori.