Elio e le storie orchestrali

Ma tanto neanche un’orchestra li cambia. Prendi Elio e Le Storie Tese e li metti di fianco a un bel po’ di legni e ottoni ma il risultato sempre quello è. Pure con un’orchestra, loro sono i Frank Zappa mediterranei oppure i Ionesco latini o ancora i Brutos a colori con l’aggiunta di quella straripante milanesità che ormai, poveretta, è in via di estinzione. E anche in Gattini, praticamente un greatest hits con un bel po’ di amiconi (Ruggeri, Pezzali, Dalla), dimostrano di essere superstar pure senza Cara ti amo, un inno che, accidenti, è impossibile da sposare all’orchestra. Però complimenti, cari Elii, e pazienza se nell’inedito Storia di un bellimbusto tirate fuori l’identikit di un simil Corona che abusa di lampade e di naso. Dai, roba già vista, nel vostro personalissimo Moma avete esposto di meglio.