«ELISIR», LA MEDICINA CON CHIAREZZA

Ogni tanto andrebbe fatto un check up anche alle trasmissioni televisive che si occupano di salute, che negli ultimi anni si sono moltiplicate nel segno di un interesse crescente del pubblico per tutto quanto attiene alla sfera del benessere, della prevenzione, dell'informazione. Il primo check up riguarda per forza di cose Elisir (domenica su Raitre, ore 21) che continua a rappresentare, se non altro per collocazione oraria in prima serata, la trasmissione di maggior richiamo in questo specifico settore. L'annotazione che salta subito all'occhio è di carattere mediatico: sembrano essersi spente tutte quelle polemiche che avevano contrassegnato il periodo di maggior espansione di queste trasmissioni: si rimproverava loro di creare un clima ansiogeno nel telespettatore, caricato di una serie crescente di preoccupazioni sulla sua salute, a tal punto che saltarono fuori delle statistiche (non si sa ancora oggi quanto attendibili o meno) in base alle quali, ad esempio, dopo ogni puntata di Elisir si registrava un aumento delle richieste di esami e di ricette presso i medici della mutua. Di queste polemiche si è spenta l'eco, non si sa se per accertata normalizzazione di quelle presunte statistiche appena accennate o se in virtù di una auspicabile capacità di discernimento del cittadino, che è probabile abbia imparato in questi anni ad assimilare gli aspetti migliori di Elisir e a neutralizzarne le eventuali controindicazioni, i possibili «effetti collaterali». Il meglio del programma condotto da Michele Mirabella è rappresentato soprattutto dal valore e dalla chiarezza espositiva dei medici invitati, e a questo proposito si può affermare senza paura di smentita che la televisione ha aiutato la classe medica a trovare un linguaggio più diretto e comprensibile rispetto agli arzigogolii e alle involuzioni da «addetti ai lavori» di un tempo. Questo modo esplicito di affrontare gli argomenti ha fatto in modo che crescesse, nel cittadino, la consapevolezza di quanto sia importante essere informati, in particolare nel campo della prevenzione delle malattie che ha tratto il maggior vantaggio dalla divulgazione televisiva. Detto dei buoni effetti della «terapia» offerta da Elisir, resta da usare qualche accortezza per le sue controindicazioni, prima fra tutte il ciclico riproporsi dei disturbi affrontati: siccome per fortuna le malattie non sono infinite, capita di imbattersi nel giro di qualche mese nello stesso spettro del colesterolo, nello stesso fegato ingrossato, nell'identica osteoporosi dell'anno prima. D'accordo, si impara a familiarizzare con gli acciacchi, nostri e altrui. Ma sorprendersi a esclamare: «toh, chi si rivede, ancora la solita vecchia prostata!» non è proprio il massimo della vita.