Elogi a Silviò e Gianfrancò «I nostri valori sono gli stessi»

Roma Una bella giornata anche per Martens perché, dice: «Il Pdl si riconosce nei valori condivisi della grande famiglia politica del Ppe. Valori forti: la dignità della persona, la libertà, l’eguaglianza, la giustizia, la solidarietà e la democrazia». Per Forza Italia il posticino nella casa del Ppe è naturale, un po’ meno per gli ex esponenti di An. E Martens riconosce il cammino di Fini e i suoi: «An sta realizzando un percorso di avvicinamento ai nostri valori e la nascita del Pdl rappresenta una tappa fondamentale di questo cammino». Non nasconde la soddisfazione e il grande merito di Berlusconi: «Questo è un grande risultato: una destra democratica che si muove verso il centro e accoglie i valori del popolarismo». L’elogio a Silvio è netto: «Il saper integrare al centro forze che altrimenti avrebbero potuto seguire percorsi diversi verso posizioni euroscettiche o nazionalistiche è un merito che gli sarà riconosciuto dalla storia».
Nel suo intervento in sala non sono mancati riferimenti a uno dei padri della nostra Repubblica, quell’Alcide De Gasperi pietra dell’europeismo. Martens ammette che lo statista democristiano è stato un faro: «È stato uno dei più grandi uomini politici e statisti europei e il Pdl si pone nel solco della sua concezione di partito». Berlusconi: un imprenditore prestato alla politica, ora diventato statista? Martens scomoda nuovamente De Gasperi: «Proprio lui esigeva che a rappresentare il partito non vi fossero soltanto i dirigenti politici ma uomini selezionati sulla base delle loro esperienze, della loro capacità personale e posizione sociale». Insomma, il leader del Ppe consacra la fusione tra An e Fi e non sminuisce l’importanza dell’evento che definisce una vera e propria svolta: «Svolta e arricchimento importante per la politica europea perché può garantire che la forza politica del Ppe resti la più forte e la più coesa in grado di determinare le grandi scelte che saremo chiamati ad assumere». E poi una chicca, una garanzia per il nostro Paese: «Credo che gli eletti del Popolo della libertà in seno al Ppe potranno giocare un ruolo importante in seno al Parlamento europeo, ricoprendo incarichi di primaria importanza». E poi un elogio a Gianfranco Fini: «Come nel caso della Convenzione sul futuro dell’Europa a cui Gianfranco ha molto contribuito, dando un impulso fondamentale per creare un’Europa più forte, più trasparente e più efficace».
Pdl forza liberale, di centro, ancorata ai valori del libero mercato. Ma il capitalismo, con la spaventosa crisi finanziaria in atto, non mostra le sue crepe? Martens lo esclude: «La crisi non rappresenta la sconfitta del modello capitalista. Al contrario, essa è il risultato di una deviazione del capitalismo. Noi pensiamo fermamente che il modello ideale sia un'economia sociale di mercato». Non solo. Per affermare l’importanza dell’anima sociale del capitalismo, il presidente del Ppe tira in ballo persino don Sturzo: «Proprio il vostro Sturzo riteneva che il compito di ogni partito popolare fosse quello di contemperare le esigenze del mercato con quelle della solidarietà». Le lezioni europee si avvicinano: qualche speranza in più? «Auguro - dice Martens - un grande successo per il Pdl e spero che i deputati eletti siano numerosi per scrivere insieme nuove pagine di storia comune».
Un ringraziamento particolare a qualcuno? «Ad Antonio Tajani, vicepresidente del partito, che ha dato e sta dando un fondamentale contributo alla nostra attività». Una speranza e una certezza, prima di riprendere l'aereo e lasciare la sala del battesimo del Pdl: «Il nostro progetto comune continua e il Pdl ne assicurerà la continuità. È vero, il nome della casa cambia, la famiglia si allarga ma le fondamenta restano quelle. E noi condividiamo valori comuni. Ed è questa la nostra forza».
FCr