Elogio del basket

È il giorno giusto per ricordare che nel basket nessuno segna mai illecitamente con un piede, nessuno si sbraccia per segnalare falli o posizioni irregolari, nessun arbitro può seriamente condizionare una vittoria o una sconfitta, nessuno o quasi si butta a terra simulando falli improbabili o inesistenti (nel basket sei principalmente uno scemo, se ti butti) e questo nonostante ci si meni come bestie e il contatto fisico sia tutto o quasi, e però quasi nessuno nel basket s’infortuna per colpa di un altro giocatore, nessuno rimane a terra dolorante se non si è fatto male per davvero, nessuno perde tempo odiosamente visto che vige il tempo effettivo e sono concessi solo trenta secondi per giungere al tiro, nessuno butta oggetti in campo, nessuno va all’aeroporto a contestare i giocatori, nessuno falsifica passaporti per ingaggiare un giocatore, nessuno salta allenamenti, nessuno spende più del possibile visto che c’è un tetto di spesa per ciascuna squadra, e nessuna squadra che sia meno forte potrà mai batterne una nettamente più forte asfissiando la partita, nessuno dei giocatori fa gesti e si lamenta per una sostituzione, soprattutto nessuno pensa che il basket, nel bene e nel male, sia una ragione di vita intesa come specchio di essa. Il basket non è come il calcio, non è come la vita. Tutto sommato, è ancora molto meglio.