Els e Mickelson si aggiudicano il premio della iella

10 a Padraig Harrington. Preciso. Secondo figlio e secondo successo in un British Open. Preoccupata la moglie: lui potrebbe cominciare a prenderci gusto...
9 a Greg Norman. Impareggiabile. Alzi la mano chi di voi romantici o di noi romantiche non abbia tifato per una vittoria nell'Open Championship dello Squalo. Che, comunque, pur imbacuccato, nel vento e sotto la pioggia battente, si conferma il più arrapante di tutti.

4 a Sergio Garcia. Smolecolatosi. Dato per favorito all'inizio del British, è svaporato in corso d'opera. In ogni caso, se l'esperienza è ciò che resta quando non si ottiene ciò che si sperava, per l'ennesima volta lo spagnolo non tornerà a casa a mani vuote...

3 agli sfigati. Mickelson ed Els. Se esistesse un premio Nobel per la iella, se lo aggiudicherebbero ex aequo i due campionissimi. I quali, per una volta che in un Major mancava Tiger, sono stati beffati dai loro tee time, flagellati dal maltempo inglese.

5 a Jim Furyk. Rapato. Taglio alla marine per i (pochi) capelli del giocatore americano. Che evidentemente, visti anche i risultati recenti, quando scende in campo si deve sentire comodo come in trincea.

7 alle borse. Profonde. Quelle registrate sotto gli occhi dei pro impegnati al Royal Birkdale. Erano così grandi, che Piazza Affari o Wall Street sembravano davvero nulla al confronto.