Eluana: bozza pronta, no di Fini e Colle Il padre: su mia figlia violenza inaudita

Pronta la bozza del decreto: "L’alimentazione e l’idratazione non possono essere
rifiutate o sospese da chi assiste
soggetti non in grado di provvedere a se stessi". Sacconi: "Non muoia per presunta volontà". Fini si oppone: "Sarebbe un grave errore". Il pm di Udine apre un fascicolo per verificare l’effettiva
volontà della ragazza. L'avvocato Campeis: "Ipotesi di sequestro cautelare della stanza"

Udine - Il procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, apre un fascicolo per verificare, raccogliendo testimonianze di parenti e amici, l’effettiva volontà di Eluana Englaro a non voler vivere in stato vegetativo, così come sempre ribadito dal padre Beppino Englaro. Intanto, a Roma, Palazzo Chigi si sta muovendo per presentare un decreto che regolamenti il testamento biologico. La bozza è già pronta. Immediata, però, la reazione del padre Beppino: "Quando Eluana non ci sarà più, rientrerò in una dimensione umana, perché finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia è stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile".

L'indagine della procura di Udine Le indagini sulle testimonianze di amici e parenti - da quanto si è riusciti a sapere finora - dovrebbero far parte di quelle annunciate stamani dal Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, e dovrebbero affiancarne altre, fra le quali quelle relative al protocollo firmato nei giorni scorsi dalla casa di riposo 'La Quiete', dall’Azienda Sanitaria 4 Medio Friuli e dall’associazione 'Per Eluana' per l’attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione della donna in coma da 17 anni. Nei giorni scorsi da più parti sono stati sollevati dubbi sull’effettiva volontà espressa da Eluana Englaro prima dell’incidente nel quale rimase ferita, ma non si è finora riusciti a sapere quali sono gli elementi in base ai quali la Procura friulana ha deciso di avviare indagini sulla volontà di Eluana

"Ipotesi di sequestro cautelare della stanza" La Procura di Udine potrebbe adottare un provvedimento cautelare che impedirebbe l’interruzione dell’alimentazione e dell’alimentazione delli Eluana Englaro. Di tale eventualità ha parlato in serata uno dei legali della famiglia Englaro, l’avvocato Giuseppe Campeis, che, fra le varie ipotesi, ha prospettato anche quella di un sequestro preventivo, che potrebbe riguardare la stanza dove si trova Eluana o la strumentazione utilizzata dall’equipe medica pronta ad intervenire. "C’è un’autorità di polizia giudiziaria, c’è una Procura della Repubblica - ha detto Campeis - ed esistono anche strumenti cautelari che possono essere disposti sia dall’una, sia dall’altra. Anche queste - ha aggiunto - sono ipotesi sul campo. Se loro ritengono che ci siano i presupposti per intervenire potrebbero farlo". Campeis ha precisato che "su questo avrebbe dovuto parlare il Procuratore della Repubblica", ma ha prospettato l’ipotesi di un sequestro preventivo della stanza dove si trova Eluana o della strumentazione utilizzata dall’equipe medica. Campeis ha spiegato che il provvedimento può essere adottato direttamente dalla Procura o può essere chiesto dalla Procura al giudice per le Indagini preliminari. "La Procura della Repubblica - ha aggiunto Campeis - ha gli strumenti per intervenire» ed eventualmente «bloccare l’attuazione del protocollo. La Procura ha i suoi poteri, il Procuratore ha le sue idee - ha detto Campeis - e gli strumenti ci sono. Poi va verificato se l’esercizio di questi poteri è legittimo, se corrisponde alla normativa".

La bozza del decreto Sarebbe alle ultime valutazione una bozza di decreto per sospendere l’attuazione della sentenza della corte di appello di Milano che autorizza l’interruzione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro. La decisione finale spetterà comunque al presidente del consuiglio Silvio Berlusconi. "L’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze - si legge nella bozza del governo - non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi". Il provvedimento contiene un solo articolo dal titolo: "Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione". "In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita - recita il testo - l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi".

Il veto di Napolitano Dopo il sì di Berlusconi che avrebbe superato le iniziali titubanze,il decreto è "congelato" dal momento che, sottoposto preventivamente al Capo dello Stato, quest’ultimo avrebbe espresso informalmente serie perplessità sul decreto, manifestando l’intenzione di non firmarlo. A questo punto è una corsa contro il tempo: la sospensione progressiva dell’alimentazione di Eluana potrebbe partire già domani, e da ambienti della maggioranza si fa notare che al massimo entro 48 ore dal distacco del sondino il decreto dovrà essere esecutivo. Un provvedimento chiesto a gran voce in questi giorni da tutta la maggioranza parlamentare, con poche eccezioni, ed anche dal drappello ’teodem’ del Pd.

Fini si oppone alla bozza Ad esprimere dubbi sulla necessità di intervenire con un decreto sulla vicenda di Eluana Englaro sarebbe stato anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini. La terza carica dello Stato ha infatti invitato, riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, l’esecutivo "a riflettere" sull’utilizzo di un tale strumento. Fini senza mezzi termini, spiegano le stesse fonti, avrebbe parlato di "grave errore" per le ragioni espresse nei giorni scorsi. Alcuni giorni fa il presidente della Camera aveva invitato a non intervenire e a rispettare la decisione dei genitori.

La protesta dei legali È una "ipotesi costituzionalmente abnorme, mai verificatasi nell’Italia repubblicana", il ricorso da parte del governo di un decreto che anticipi il testo del disegno di legge sul testamento biologico che vieta di sospendere l’alimentazione e l’idratazione artificiali nei pazienti in stato vegetativo. Il professor Vittorio Angiolini e l’avvocato Giuseppe Campeis, legali della famiglia Englaro, parlano di "ipotesi costituzionalmente abnorme" sottolineando che "ci sono poi, gli aspetti umani e medici della vicenda, la quale tra l’altro riguarda un trattamento sanitario in corso ed il perdurare dell’invasione di mani altrui sul corpo di una giovane donna". Secondo gli avvocati, si tratta di una "invasione di mani altrui che dura da 17 anni per forzare artificialmente una persona a vivere, purtroppo solo dal punto di vista biologico, contro i suoi personali convincimenti, che sono accertati ed il cui accertamento, compiuto in sede giudiziaria con ogni garanzia, non può essere rovesciato nelle piazze".

Sacconi: "Non muoia per volontà presunta" Secondo il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, sarebbe "paradossale che Eluana Englaro dovesse essere l’unica persona a morire sulla base di una volontà presunta, dal momento che la futura legge sulla fine di vita non potrà non recepire il principio, contenuto nelle proposte dei diversi schieramenti, a proposito di una volontà che deve essere esplicita e certificata, ma che mai può essere indirettamente ricostruita". "È inevitabile che un orientamento nel segno della cautela conduca, tra la vita e la morte, alla scelta della vita", ha continuato Sacconi sottolineando come in queste ore "coloro che hanno la responsabilità del bene comune sono chiamati a decisioni alte e difficili, perchè riguardano il senso della vita e il suo confine con la morte".

Veltroni: "decreto inaccettabile" "Un intervento della politica così pesante sarebbe per me inaccettabile", ha detto Walter Veltroni segretario nazionale del Pd, ritenendo che "la politica si stia infilando troppo in questa vicenda. Questa vicenda non può che essere affidata alla responsabilità e all’amore dei genitori di Eluana e alle sentenze che sono state emanate dai diversi gradi di giudizio". Il leader del Loft ritiene che "il Parlamento dovrà fare una legge sul testamento biologico e credo che ci siano le condizioni per fare una legge umana e giusta". A giudizio di Veltroni, questa "non è materia sulla quale poter fare colpi di scena propagandistici". "Questa è una materia molto delicata sulla quale credo la politica debba fare un passo indietro e lasciare che le cose - ha concluso Veltroni - siano determinate da questi due unici fattori oggettivi: l’amore dei genitori per Eluana e le tante sentenze diverse".

Beppino Englaro si sfoga Il padre di Eluana ha parlato delle difficoltà affrontate in tutti questi anni, da quando il 18 gennaio del 1992 sua figlia è rimasta vittima di un incidente stradale. "Ho iniziato questo iter giudiziario - ha detto - perché i parlamentari non sono stati capaci di affrontare il problema. Una legge sul testamento biologico, come ha anche detto Giovanni Flick, è indispensabile e deve garantire gli stessi diritti alle persone che sono capaci di intendere e di volere e a chi non lo è". Alla domanda se abbia mai avuto qualche ripensamento in tutto questo tempo, Englaro ha risposto di no. "Non mi potrei mai pentire - ha continuato - a tutti ho detto che andrò fino in fondo. non è niente avere tutto il mondo contro rispetto ad avere se stessi contro. Non avessi fatto quello che ho fatto non me lo sarei mai perdonato, perchè avrei avuto contro me stesso". Quello che i coniugi Englaro hanno trovato "inconcepibile" in tutta questa vicenda è stata la difficoltà a far capire che "la libertà è fondamentale e che lasciarsi morire fa parte del diritto all’autodeterminazione".