Eluana, la casa di cura di Udine deciderà dopo il 7 gennaio

L'amministratore delegato Riccobon: "Non abbiamo mai revocato la
nostra disponibilità ad accoglierla. Stiamo facendo degli approfondimenti di tipo tecnico-giuridico circa le competenze di Stato e Regione e sulla validità della direttiva del ministro Sacconi"

Udine - "La Casa di cura Città di Udine deciderà dopo il 7 gennaio, cioè con il rientro nei giorni successivi di tutti noi dopo le festività, se accogliere qui Eluana Englaro". Lo ha detto oggi Claudio Riccobon, amministratore delegato della struttura sanitaria udinese. Riccobon ha spiegato che in questi giorni "sono in corso alcuni approfondimenti di tipo tecnico-giuridico che proseguiranno attraverso alcune riunioni interne e alla luce delle verifiche prenderemo la nostra decisione".

Approfondimenti L’amministratore delegato ha precisato che "gli approfondimenti giuridici riguardano competenze di Stato e Regione per l’accreditamento delle strutture sanitarie sul territorio e sulla validità dell’atto di indirizzo del ministro Sacconi, tenendo conto che in questa situazione operiamo al di fuori del servizio sanitario nazionale e in regime privatistico".

Mai revocata la disponibilità "Comunque - ha concluso Riccobon - noi non abbiamo mai revocato la nostra disponibilità ad accogliere Eluana. C’è stata una situazione neutra e non velavamo ulteriori problematiche e polemiche anche perchè credo sia prioritario rispettare la volontà della famiglia di riportare questa vicenda entro una sfera privata". Il papà di Eluana, Beppino Englaro, ha più volte detto di voler portare la figlia a morire in Friuli, sua terra di origine.