Eluana, il Friuli è pronto ad accoglierla nell'ultimo viaggio

Azione cattolica prega perché il padre della donna ci ripensi. Oliviero Toscani: "Vorrei fotografarla un'ultima volta". Non si placano le polemiche dopo la sentenza della Cassazione. Il Movimento della vita propone una giornata di digiuno da fare nel giorno del trasferimento di Eluana

Milano - Alcuni giorni dopo la sentenza della Cassazione, che di fatto ha autorizzato l'interruzione dell'alimentazione artificiale di Eluana Englaro, il clamore suscitato dalla notizia non si placa.  L’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic afferma che la Regione è "pronta all’accoglienza" di Eluana "come per tutti", e che "non si nega pane e acqua a nessuno nei nostri ospedali". Lo ha precisato stamani in merito a notizie su una sua presunta opposizione a eventuali decisioni di un trasferimento in Friuli Venezia Giulia di Eluana. "Di questa vicenda - ha aggiunto - non so niente, e non c’è da parte mia - ha concluso - assolutamente nessuna presa di posizione". Ma all’interno della coalizione di centrodestra sono però iniziati i malumori e i distinguo, sia sul caso in sé, sia sull’atteggiamento del presidente Tondo, che in pubblico aveva espresso ammirazione e sostegno per Beppino Englaro.

Ravasi: "Smorzare i toni" Sulla vicenda sarebbe opportuno smorzare i toni ricordandosi che l’uomo non è arbitro definitivo della vita che deve essere sempre rispettata. È quanto affermato da monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, a margine del convegno Amci, l’Associazione dei medici cattolici italiani. Sulla vicenda di Eluana "da un lato facendo riferimento alla prima lettera di Pietro i cristiani devono testimoniare la fede con grande delicatezza e rispetto davanti a questi drammi della vita e quindi "l'urlato" deve essere un po' smorzato", ha detto monsignor Ravasi. "D’altra parte il concetto della vita per i cristiani ha una dimensione in sè trascendente. La vita quindi va sempre rispettata e l’uomo non è un arbitro definitivo e deve rispettare ciò che è a sostegno della vita".

Ferrara: "Vita strappata in modo radicale" "Una ragazza di 37 anni viene strappata in modo radicale alla locanda dell'Abbi cura di lui". È citando la parabola evangelica del buon samaritano che Giuliano Ferrara esprime la sua contrarietà alla fine prevista per la vicenda di Eluana. "Sul giornale che dirigo - prosegue Ferrara al convegno dei medici cattolici - ho deciso il silenzio stampa, non vogliamo seguire le vicende del padre tutore o le scelte delle più alte istituzioni del diritto".

Cacciari: "Caso esemplare di accanimento terapeutico" "Nella sua tragicità è un caso esemplare di accanimento terapeutico, che tra l’altro la Chiesa ha sempre condannato". Lo pensa Massimo Cacciari, filosofo e sindaco di Venezia. "Questa non è eutanasia e non capisco le polemiche che solleva: credo che in questo caso la Chiesa sbagli profondamente", aggiunge Cacciari a margine del convegno dei medici cattolici. "Si tratta della liberazione di una situazione insostenibile sia per la famiglia sia per la persona in questione". 

Azione Cattolica: "Preghiamo perché il padre ci ripensi" "Il Signore illumini Beppino Englaro affinché non proceda al trasferimento di Eluana e al successivo distacco del sondino che le consente di sopravvivere. Lo chiede l’Azione Cattolica Italiana. "Nel rispetto del dolore e della sofferenza che hanno segnato questi anni preghiamo - afferma una nota - per la famiglia di Eluana Englaro, perchè si lasci interrogare fino in fondo sulla natura delle scelte che potrebbe assumere". L’associazione ecclesiale rivolge la sua preghiera anche direttamente per Eluana, "perché il Signore le faccia sentire la Sua presenza", e "infine per il mondo dell’informazione, perchè sappia rispettare la delicatezza e complessità di questi fatti, senza lasciarsi tentare da strumentalizzazioni".

Il Movimento per la vita Con i 550 delegati e con i volontari riuniti a Montecatini per il 38° convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita, il Movimento per la vita propone una giornata di digiuno per condividere la condizione a cui Eluana sarà costretta. La giornata - informa una nota - coinciderà con il giorno in cui la ragazza sarà trasferita dal luogo in cui finora è stata accolta e amorevolmente curata.

Oliviero Toscani: "Volevo fotografarla" Circa due mesi fa il fotografo aveva chiesto di fare un ritratto a Eluana Englaro ma il padre negò il consenso. "Circa un paio di mesi fa avevo chiesto, attraverso due giornali, l’Unità e il Giornale, di poter fare un ritratto a Eluana. Ma purtroppo non è stato possibile. Ma se cambiano idea, io sono pronto. Mi piacerebbe fare una cosa seria non come le foto miserabili scattate a Piergiorgio Welby...", racconta Toscani.