Eluana: indagati medico, giornalista e fotografo

L’anestesista Amato De Monte, una reporter e il fotografo indagati dalla procura di Udine per alcune foto scattate a Eluana durante la permanenza nella clinica "La Quiete", dove la donna è morta il 9 febbraio

Udine - L’anestesista Amato De Monte, la giornalista della Rai Marinella Chirico e il fotogiornalista Francesco Bruni sono sottoposti a indagini per le foto scattate a Eluana. I tre erano entrati nella stanza della donna su invito della famiglia Englaro. Su invito degli stessi carabinieri, le foto sono state consegnate spontaneamente da Bruni nella sede dell’arma di Trieste.

Indagato l'anestesista L’anestesista, che ha guidato l’equipe di medici e paramedici che hanno assistito Eluana sino alla fine del suo calvario, è stato indagato dalla procura di Udine in relazione ad alcune foto scattate alla donna morente durante la permanenza nella clinica 'La Quiete' di Udine. Eluana è morta il 9 febbraio scorso. Nei riguardi di De Monte a procura ipotizza il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. A De Monte i carabinieri di Udine hanno notificato un’informazione di garanzia emessa dalla procura. Secondo l’ipotesi degli investigatori, De Monte avrebbe scattato alcune fotografie a Eluana nonostante il divieto stabilito nel protocollo legale definito per l’attuazione del decreto dei giudici milanesi, che vietava l’uso di macchine fotografiche o apparecchi di ripresa nella stanza dove si trovava la donna. Il legale di De Monte, Giuseppe Campeis, ha spiegato che le foto, di carattere clinico, sono state scattate per testimoniare l’attuazione del protocollo e che le regole sulla privacy sono state introdotte dalla famiglia Englaro nello stesso protocollo per tutelare la donna rispetto a terzi. Sulla porta d’ingresso della stanza di Eluana stazionavano due guardie giurate 24 ore su 24. A tutte le persone autorizzate a entrare nella camera le guardie giurate chiedevano di consegnare il telefonino o il palmare.

Indagati anche giornalista e fotografo Indagati anche la giornalista della Rai Marinella Chirico e il fotogiornalista Francesco Bruni che erano entrati nella stanza di Eluana su invito della famiglia Englaro. A comunicare a De Monte, Chirico e Bruni l’avvio delle indagini nei loro riguardi sono stati i Carabinieri di Udine che, nel verbale di interrogatorio, li hanno anche invitati a nominare gli avvocati difensori. Le indagini riguardano la presunta violazione, in concorso, dell’articolo 650 del Codice Penale, che prevede e punisce il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. In pratica, secondo l’ipotesi degli investigatori, i tre avrebbero scattato alcune fotografie a Eluana nonostante il divieto stabilito nel protocollo legale definito per l’attuazione del decreto dei giudici milanesi che vietava l’uso di macchine fotografiche o apparecchi di ripresa nella stanza dove si trovava la donna.

Chirico: "Documentato stato fisico" "Le foto scattate a Eluana sono state fatte per documentare in modo inequivocabile lo stato fisico della donna e ciò allo scopo di dimostrare compiutamente e documentalmente l’effettivo stato di Eluana attese le continue, false e inaccettabili illazioni sulle effettive condizioni in cui si trovava", ha detto la Chirico. "Il protocollo cui si fa riferimento - ha ricordato Chirico - era stato redatto dalla stessa famiglia Englaro, con il medico Amato De Monte, e sottoscritto dai componenti dell’equipe medico-infermieristica, i quali si erano impegnati a non accedere nella stanza di Eluana con apparecchi fotografici e telefonici, e a non fornire alcuna notizia a operatori dell’informazione e ai mass media in generale". Chirico ha confermato che la presenza, sia sua sia di Bruni, "era stata preventivamente ed espressamente autorizzata" dal Beppino Englaro. "Presenza, questa - ha aggiunto Chirico - voluta sia con una testimonianza diretta fornita poi da lei stessa, sia con testimonianza fotografica, realizzata da Bruni al fine di documentare in modo inequivocalbile lo stato fisico di Eluana".