Eluana, il Piemonte: "Pronti ad accoglierla"

Il governatore piemontese apre a Beppino Englaro: "Se ci verrà richiesto siamo pronti ad accogliere Eluana in strutture pubbliche". L'uomo ringrazia: "Capito il nostro dramma"

Torino - La presidente del Piemonte Mercedes Bresso si è detta disposta ad accogliere Eluana in una struttura pubblica. "A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi" ha affermato Bresso. "Se ci viene richiesto, noi siamo disposti. Ovviamente in strutture pubbliche - ha aggiunto Bresso - perché quelle private sono sotto scacco del ministro Sacconi. Il tema resta lo stesso. Io avevo già detto - ha esordito Bresso - che noi eravamo pronti a rispettare la legge perché riteniamo che si debba rispettare la legge e chi in questo caso ha la tutela, la patria potestà".

Nessuna richiesta "A noi - ha proseguito la presidente del Piemonte a Bruxelles a margine di un incontro con il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso - non è stato chiesto nulla e quindi non è che c’è una competizione in cui ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi. È giusto essere preoccupati che non si arrivi a uccidere le persone che non servono più. Ma in questo caso - ha sottolineato Bresso - c’è stato un lungo iter. C’è una decisione del tribunale che ha valutato tutte le ragioni di questa situazione. Se quindi ci viene richiesto - ha concluso - noi siamo disposti. Ovviamente saranno strutture pubbliche perché quelle private sono sotto scacco del ministro. Quindi una risposta dovrà venire dalle strutture pubbliche".

Beppino Englaro: "Colto il nostro dramma" "Non posso che ringraziare il presidente Bresso e rivolgerle tutto il mio apprezzamento: dalle sue parole limpide e precise mi rendo conto che ha colto perfettamente la natura del nostro dramma". Questa la reazione di Beppino Englaro, interpellato sulle dichiarazioni del presidente del Piemonte. "Credo che da un presidente di regione non ci si poteva aspettare di più - ha aggiunto Englaro -. Noi naturalmente prendiamo in considerazione e valutiamo questa disponibilità". Englaro ha precisato di non aver mai avuto finora alcun contatto diretto con la Bresso. "Ma mi bastano le sue dichiarazioni per rendermi conto che lei conosce bene le problematiche - ha detto il padre di Eluana -. Mi indica la soluzione senza farne questioni politiche o morali e credo che da un presidente di regione non ci si possa aspettare di più". Da oltre un mese la ricerca di una struttura dove ospitare Eluana per i suoi ultimi di giorni di vita, si era bloccata in attesa delle decisioni della clinica città di Udine, dove il trasferimento era previsto (e poi sospeso) il 16 dicembre. Il 16 gennaio è arrivata la definitiva risposta negativa. Ora Beppino, che è tutore di Eluana, insieme alla curatrice speciale, Franca Alessio e agli avvocati che seguono il caso, stanno riprendendo i contatti. "Stiamo studiando tutte le possibilità - ha ripetuto Englaro - in modo da procedere, come abbiamo sempre fatto, nel rispetto della legalità e dei diritto".

La curatrice: "Bene la disponibilità" "Siamo sempre pronti a valutare qualunque disponibilità purchè non rappresenti ulteriore perdita di tempo: a noi interessa mettere in atto l’ordinanza della Corte d’Appello, alla luce del sole, tendenzialmente in Italia e senza ostacoli dell’ultimo momento". Lo ha detto la curatrice di Eluana, l’avvocato Franca Alessio. "Noi vorremmo si potesse prendere una decisione definitiva" ha aggiunto l’avvocato, ringraziando il presidente della regione Piemonte per la sua apertura.