Eluana, sono stabili le sue condizioni Tettamanzi: trasfusioni, decida il medico

Sono rimaste stabili,<a href="/a.pic1?ID=297398" target="_blank"><strong> dopo l'arresto della grave emorragia</strong></a> dei giorni
scorsi, le condizioni di Eluana Englaro, la donna di 37 anni di Lecco,
in stato vegetativo da oltre 16 anni a causa di un incidente stradale. <a href="/a.pic1?ID=297397" target="_blank"><strong> Il padre: &quot;Mi sono illuso di liberare la mia bimba, invece l'inferno continua&quot;</strong></a>

Lecco - Sono rimaste stabili, dopo l'arresto della grave emorragia dei giorni scorsi, le condizioni di Eluana Englaro, la donna di 37 anni di Lecco, in stato vegetativo da oltre 16 anni a causa di un incidente stradale. Il suo medico, Carlo Alberto Defanti, che l'ha in cura da oltre un decennio, spiega: "Il suo livello di emoglobina è ancora basso - ha detto Defanti -, ma è normale, dopo quanto è successo". Se, quindi, l'emorragia non si ripeterà, tra tre, quattro giorni Eluana non correrà più pericolo di vita e rimarrà nella sua stanza della clinica Beato Luigi Talamoni di Lecco, almeno fino all'11 novembre, quando la Cassazione discuterà il ricorso presentato dalla Procura generale di Milano contro l'ordinanza con la quale i giudici della Corte d'appello hanno autorizzato il padre della donna, Beppino Englaro, a sospendere l'alimentazione artificiale.
Eluana due giorni fa aveva avuto una forte emorragia e i medici, in accordo con la famiglia, avevano deciso di non praticarle delle trasfusioni che, di norma, sono usate per persone in condizioni normali. L'emorragia, però, nel corso del pomeriggio di ieri si è arrestata e, a detta dello stesso Defanti, Eluana potrebbe riprendersi e non più rischiare la vita".

Tettamanzi: trasfusioni, decida il medico Sulla vicenda di Eluana per l'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi è necessario "osservare più silenzio perché la curiosità, l'esposizione mediatica, ci distrae dai veri problemi che dobbiamo affrontare". E ai giornalisti che gli facevano notare come la famiglia di Eluana e i medici abbiano deciso di non praticarle trasfusioni dopo l'emorragia che l'ha colpita, ha detto: "Questo è un campo in cui il vescovo non interviene, perché attiene al rapporto tipico tra medico e paziente".