Eluana, gli studenti si mobilitano contro il ddl

«Liberiamo Eluana». Quelli che appoggiano la posizione di papà Beppino e dei medici che hanno staccato il sondino alzano la voce. Oggi e martedì la Rete degli studenti si mobiliterà nelle scuole per protestare contro la posizione presa sulla vicenda Englaro dal governo. Secondo l’associazione di studenti le modalità con cui il governo sta affrontando la decisione di sottrarre ad Eluana idratazione e alimenti rappresentano un attentato alla libertà: una situazione che «fa sembrare di essere piombati in una sorta di Medioevo». Per sabato prossimo - non si sa nemmeno se Eluana sarà già morta di sete o no - a Roma, in piazza Navona, hanno programmato una manifestazione «contro la tortura». «La nostra vita - si legge nell’appello - non appartiene a nessuno: né alla Chiesa né al governo». Oggi protesta davanti al Senato «per il rispetto della Costituzione». E, contemporaneamente, a Bergamo davanti alla prefettura un altro raduno per dire che l’eutanasia è giusta e per fermare ogni tipo di legge «salva-vita». Anche Firenze si mobilita ed esprime la sua solidarietà alla famiglia Englaro: in cinquanta si sono trovati davanti alla prefettura per un sit-in di appoggio alla battaglia di papà Beppino.