Eluana, zittiti anche gli uomini del Presidente

(...) il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che non ha firmato il decreto salva-Eluana. È ugualmente da zittire anche chi vorrebbe attaccare il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri per le sue posizioni critiche nei confronti della scelta del Colle. La lezione stavolta arriva dal consiglio regionale ligure. Dalla presidenza della «Camera» regionale. Dal «comunista» Mino Ronzitti, che l’invito al silenzio sulla tragedia di Eluana lo rivolge, quasi lo impone con cortese fermezza, anche a chi si sente dispensato per il solo fatto di scegliere la «parte giusta» per fare polemiche. Così tocca al comunista senza virgolette Marco Nesci vedersi zittire davanti a tutti colleghi. In aula è stato appena osservato un minuto di silenzio per ricordare la terribile fine della ragazza cui è stata impartita la morte. Il presidente Ronzitti ha appena finito di leggere poche, misurate, equidistanti parole. «Vi sono momenti nei quali ad ognuno di noi è chiesto di far tacere le polemiche e far prevalere il rispetto reciproco e il senso dell'umana solidarietà», si è limitato a osservare. Finito il raccoglimento, Marco Nesci resta in piedi e chiede di parlare. Chiede di approvare un ordine del giorno per esprimere solidarietà al presidente Napolitano. Ma Ronzitti, il Ronzitti che la solidarietà a Napolitano l’aveva espressa quando il capo dello Stato era stato insultato da Di Pietro, lo riprende: «Consigliere, ho appena invitato solennemente a manifestare il cordoglio e il dolore in silenzio. E a lasciare le polemiche nelle sedi adeguate». Il consiglio prosegue. Il silenzio è uguale per tutti.