Emanuele, dall’ospedale studia in videoconferenza

Franco Sala

Frequenta la seconda liceo scientifico dal lettino dell’ospedale. Emanuele Vigano, 15 anni, di Giussano, la scorsa estate è all’isola d’Elba con la famiglia. Si diverte. Fa un tuffo e il destino spegne il suo sorriso: subisce una grave lesione alla spina dorsale. È trasportato alla struttura sanitaria «Careggi» di Firenze. Passa un mese, i dottori lo curano durante la fase più critica del trauma, quindi decidono che, può farsi trasferire all’ospedale Niguarda di Milano. Comincia la scuola. Il «suo» Don Gnocchi di Carate Brianza, lo aspetta invano. La degenza è lunga, Emanuele inizia la sua battaglia. Non vuole perdere l’anno, è uno studente modello. Che fare? I dirigenti del liceo e i compagni della II B si mobilitano. Arriva la soluzione, che si accompagna al nome tecnologia. Si decide di predisporre un sistema audiovisivo che lo mette in contatto con l’aula con i suoi compagni, con i professori. Inizia a seguire le lezioni. «Alla fine di luglio – racconta il preside – Emanuele, è rimasto vittima di un grave incidente. Tuffandosi ha picchiato la testa e ha subito la frattura di tre vertebre cervicali». La diagnosi racconta un dramma: «Lesione del midollo cervicale con paralisi completa del tronco e degli arti». Comincia il percorso di riabilitazione: i progressi sono lenti ma costanti. La degenza si preannuncia lunga. «Siamo stati spesso a trovarlo in ospedale, ed Emanuele ci ha subito fatto capire – continua il preside – di voler stare al passo con il programma scolastico». Con Fastweb è approntato il collegamento tra la camera del reparto di terapia spinale e l’aula del Don Gnocchi. Emanuele virtualmente è lì in seconda B. Il primario, Tiziana Redaelli, è d’accordo. Non ci sono problemi. «L’organizzazione di Fastweb si mette in azione – aggiunge soddisfatto il preside del liceo di Carate Brianza – con la massima urgenza e con gran disponibilità». I tecnici lavorano in simultanea all’ospedale ed a scuola. In pochi giorni il sogno d’Emanuele diventa realtà. Iniziano le lezioni Mattia e Claudio, amici e compagni di classe d’Emanuele sono incaricati di gestire l’impianto: gli servono due giorni di pratica, poi fanno miracoli a gestire il servizio di teleconferenza. Lo sfortunato giovane è contento. Durante il pomeriggio numerosi suoi compagni si fermano a scuola per dargli una mano anche per i compiti. Emanuele è bravo il prossimo anno scolastico frequenterà la terza. Attenzione però, dovrà guarire. Ma, allo stesso tempo studiare.