Emanuele Filiberto di Savoia fa il «cugino americano» in un corto siciliano

Le riprese del film «Lo sposalizio, matrimonio siciliano», scritto e diretto da Francesco Lama, si sono appena concluse a Castelbuono, in provincia di Palermo. Un omaggio alla commedia all'italiana degli anni '60

Personaggio tv, conduttore televisivo e adesso anche attore, sia pure per un film di nicchia tutto «made in Sicily». C'è anche Emanuele Filiberto di Savoia tra i protagonisti di «Lo Sposalizio, matrimonio siciliano», cortometraggio in bianco e nero, omaggio alla commedia all'italiana anni '60 scritto e diretto dal regista siciliano Francesco Lama.
Le riprese si sono appena concluse a Castelbuono, in provincia di Palermo. Fede, onore e rispetto, sono gli elementi fondamentali del film, girato interamente in bianco e nero e ambientato negli anni 60. Fra gli interpreti, appunto, l'erede di casa Savoia, nel ruolo di un cugino americano che torna in Sicilia. Il film racconta la storia di Don Totò, interpretato da Tony Sperandeo, che sta preparando il matrimonio della figlia, interpretata da Tania Bambaci, con Vincenzino (Giovanni Noce) un bravo ragazzo di paese prossimo alla laurea in legge. Don Totò combatte con i pregiudizi e le malelingue del popolo scontrandosi spesso con un signorotto locale, interpretato da Pietro Delle Piane. Ma l'arrivo in paese di Tony, il cugino americano di Vincenzino, interpretato da Emanuele Filiberto Di Savoia, sconvolge i preparativi dello sposalizio.
Il film di Lama è un omaggio alla commedia italiana degli anni '60. Nel cast figurano inoltre Dario Guarcello, Filippo Glorioso, Amabile Di Gangi, Nino Bontempo, Rosario Guarcello, Rosario Letizia, Elieta Di Gangi e tanti cittadini di Castelbuono, che interpretando la parte di loro stessi. Il film è prodotto dalla Nucciarte produzioni e Sinfonia associazione culturale con il patrocinio del comune di Castelbuono.