Emendamenti in braille anti-Penati

Gianandrea Zagato

Un emendamento in braille. Sì, una variazione di una delibera consiliare scritta secondo il codice di scrittura più utilizzato dai ciechi. Accade in Provincia di Milano, dove Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc sono pronte a bloccare i lavori del consiglio provinciale. Nel rispetto del regolamento, naturalmente. «Unica possibilità affinché la maggioranza di centrosinistra ritiri quella delibera che impone qualcosa come centoventiseimila euro di troppo per chi regala i cani ai non vedenti» spiega l’opposizione.
Già, la giunta guidata da Filippo Penati ha presentato «all’approvazione» dell’aula un ordine del giorno» che «adegua» l’affitto del «centro di addestramento del servizio cani guida dei Lions» da 1.594,37 a 128mila euro. Motivo? Sull’area di proprietà della Provincia, in quel di Limbiate, l’associazione ha «valorizzato l’immobile, determinando un piano di ammortamento che giustifica la modifica dell’atto in parola». Sì, quel terreno ha oggi un valore di mercato più alto perché «a proprie spese» quelli del Lions hanno eseguito «interventi di natura straordinaria» investendoci nell’arco degli ultimi tre anni ben 577.666,37 euro. Impegno finanziario che s’accompagna alla «valenza sociale dell’attività svolta dall’ente morale» che l’amministrazione Penati valuta positivamente «adeguando» il canone d’affitto offrendo, tra l’altro, la possibilità di pagarlo in tre-rate-tre anticipate. E, dunque, la Casa delle Libertà per fermare quest’ennesima stangata della giunta di via Vivaio sfrutta il regolamento e presenta un emendamento scritto in braille.
Provocazione intelligente per pretendere da Penati e dai suoi boys quell’attenzione dovuta nei confronti di chi senza nulla pretendere aiuta il prossimo.