«Un emendamento non può stravolgere i valori della società»

L’opposizione polemizza con l’assessore Luigi Nieri che vuole istituire un fondo per consentire il sostegno economico e sociale anche delle coppie di fatto

Non piace all’opposizione la proposta fatta dall’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri di istituire un fondo per consentire il sostegno economico e sociale di singoli o coppie di fatto. «L’obiettivo è dichiarato: arrivare al riconoscimento delle coppie di fatto - sostengono il capogruppo e il vice capogruppo di Forza Italia alla Regione, Raffaele D’Ambrosio e Stefano De Lillo -. Il metodo meno trasparente, la scelta della via traversa dell’emendamento al bilancio, denuncia l’imbarazzo della maggioranza, che vorrebbe rappresentare anche una parte dell’elettorato cattolico, nell’identificare un altro soggetto di diritto, oltre alla persona e alla famiglia, riconosciuti dai cattolici oltreché dalla Costituzione». «La legislazione regionale in materia sociale lasciata in eredità dal centro-destra non esclude nessuno - spiegano i due esponenti di Forza Italia - perché per i più deboli non compresi in una famiglia sono tuttora previsti sostegni mirati alla persona. Dunque non ci sono motivazioni di economia sociale alla base dell’iniziativa della maggioranza. La famiglia non è un concetto limitato agli ordinamenti costituzionali e legislativi e alla cultura cattolica, ma un concetto universale e unificante presente in tutte le culture del mondo. Per questo la famiglia va difesa a partire dalle istituzioni».
Rincara la dose Fabio Desideri, capogruppo della Lista Storace nel consiglio regionale del Lazio: «Un emendamento non può stravolgere i valori della società. Non conosciamo ancora il contenuto dell’emendamento alla finanziaria presentato dall assessore Nieri per estendere i benefici della legge Storace sulla famiglia. Ma se questa norma intende aprire ai Pacs, come richiesto da più settori della maggioranza regionale, noi non saremo favorevoli. A questo proposito annuncio già da ora battaglia, perché con un emendamento a una legge di bilancio non possono essere stravolti i valori fondanti della società». «Nieri introduce con un colpo di mano l’equiparazione famiglia-coppie di fatto: che ne pensano i cattolici nei Dl e nell’Udeur?», si chiede invece il vicepresidente del consiglio comunale Fabio Sabbatani Schiuma, che tra l’altro sottolinea come lo stesso Veltroni abbia detto che «ci sono dei diritti che vanno salvaguardati, nel rispetto della famiglia così come definita dalla Costituzione». «Nieri invece - continua Schiuma - con un colpo di mano vuole introdurre l’equiparazione delle coppie di fatto alla famiglia fondata sul matrimonio, che è quella scritta nella Costituzione. E lo fa senza neanche avere il coraggio delle proprie azioni, occultando l’introduzione surrettizia dei Pacs sotto forma di una generica estensione della legge Storace alle persone precedentemente escluse dal provvedimento». Polemico con Veltroni anche Vicenzo Piso, presidente della federazione romana di An. «Parlare con chiarezza dei diritti della famiglia e dell’individuo non è sempre facile - dice - ne sa qualcosa il sindaco che è andato a Madrid dal premier spagnolo Zapatero per discutere di Pacs e unioni di fatto. Il problema non è la radicalizzazione dello scontro tra laici e cattolici, ma la chiarezza estrema su quello che si vuole, per quanto riguarda la famiglia, i figli e la solidarietà sociale».