Emergenza casa, via a 316 milioni di aiuti

Si scrive 316 milioni di euro, si legge dare una casa a chi ne ha bisogno. Stanziamento «ingente» e obiettivo di Regione Lombardia «per rispondere all’emergenza abitativa» spiega Roberto Formigoni: «Cifra importante che testimonia tutta l’attenzione che, come governo regionale, riserviamo al tema della casa». Commento del presidente della Regione Lombardia che illustra il programma di intervento abitativo deciso ieri dalla sua giunta e che, in soldoni, «nel 2009 finanzia qualcosa come 316 milioni, di cui 79 sono parte del piano casa nazionale destinata alla Lombardia».
Ma vediamo nel dettaglio come il Pirellone suddivide queste nuove risorse: 102 milioni vanno al Fondo sostegno affitti, «le cui richieste sono aumentate da 62mila a 70mila nel giro di un anno», mentre 47 milioni sono a disposizione di 7.835 famiglie (circa seimila euro a nucleo) che potranno beneficiarne sia per l’acquisto (mutuo compreso tra i 25mila e i 280mila euro) che per la ristrutturazione della prima casa. Altri 22 milioni, spiega il presidente Formigoni, sono stanziati per il «bando emergenza abitativa» o, più semplicemente, per la realizzazione in tempi davvero brevi di qualcosa come «350 alloggi a canone sociale e moderato». E se ancora 14 milioni sono riservati da Regione Lombardia per il «bando servizi abitativi a canone convenzionato» che, significa, finanziare anche a soggetti pubblici la costruzione di 700 alloggi con un canone a valori inferiori a quelli di mercato, l’amministrazione regionale dà 52 milioni per completare la riqualificazione in alcune Province. Infine, conclude Formigoni, con i 79 milioni del piano casa nazionale è possibile realizzare, attraverso Comuni e Aler, ben «1.147 nuovi alloggi» spalmati in 23 diversi interventi nelle province.
Impegno di Regione Lombardia sul fronte della casa che non è davvero niente male e che, di fatto, completa il quadro della programmazione prevista dal piano regionale per l’edilizia residenziale pubblica (Prerp) che, tra l’altro, incrementa sino a quota 644 milioni i fondi a disposizione. «Se presentando il piano edilizio ci eravamo occupati delle possibilità che la nuova norma nazionale riserverà a chi è già proprietario, con questo nostro piano mettiamo a disposizione di chi non ha una casa o di chi non riesce a pagare i canoni d’affitto fondi che possono contribuire concretamente a risolvere un problema davvero molto sentito» osserva il governatore.
Per accedere al fondo sostegno affitti, naturalmente, occorre avere un reddito Isee (cioè determinato dalla situazione economica e sociale) non superiore ai 12.911 euro: «Questo tipo di sussidio potrà soddisfare le richieste di poco più di 70mila famiglie» nota Mario Scotti, assessore regionale alla Casa, consapevole di «aver modificato i requisiti per il contributo acquisto prima casa al fine di offrire a più famiglie di nuova formazione la possibilità di accedere ad un finanziamento che, per molti, è strategico».
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