Emergenza casa Aler, sgomberi record ma gli abusivi sono ancora 2.500

Basta una telefonata per sventare il racket delle occupazioni abusive delle case popolari. E un sistema di allarme che si collega automaticamente al centralino delle forze dell’ordine non appena viene forzata la porta di ingresso. Sono alcuni dei trucchi messi in campo da Aler per dare un taglio alla piaga dell’abusivismo, che nel 60% dei casi è dovuto a organizzazione criminali che forzano gli ingressi per consentire alle famiglie, che non ne avrebbero diritto,a prendere possesso di un alloggio su pagamento.
Finalmente Aler può parlare di un’inversione di tendenza: se nel 2005, infatti, gli alloggi che venivano recuperati rappresentavano il 48% di quelli abitati illegalmente, alle fine del 2008 sono il 96%, percentuale che ha raggiunto il 100% in quartierei difficili come Molise Calvairate e Barona.
Anche se non si può più parlare di emergenza di case occupate abusivamente ce ne sono ancora 2500 su oltre 40mila appartamenti. Dietro questi numeri si nascondono anche storie di emarginazione, di disagio sociale o di povertà. «Nel 2008 sono stati effettuati 108 sgomberi programmati, ma nei casi di bisogno - spiega il prefetto Gian Valerio Lombardi - siamo stati attenti ai risvolti sociali».