«Emergenza casa, ecco il piano per i nuovi alloggi»

«Non si può immaginare alcuna iniziativa di edilizia residenziale pubblica se poi non si è in grado di sostenerla con un massiccio reperimento di aree e immobili». Per l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche della Regione Lombardia, Gianpiero Borghini, intervenuto ieri all’Umanitaria per celebrare il centenario delle case operaie di via Solari fortemente volute dallo stesso Ente, è questo il punto di partenza per ricominciare a costruire anche per i ceti meno abbienti. Una situazione resa ancor più pesante dalla drammatica carenza di risorse finanziarie che obbliga a percorrere strade innovative non solo in campo finanziario ma anche sotto il profilo urbanistico territoriale. In questa direzione la legge regionale 7/05 (la cosiddetta «legge Borghini»), permettendo di costruire su aree pubbliche teoricamente destinate a servizi, diversificandone allo stesso tempo la destinazione (sociale, convenzionata o di proprietà), ha rappresentato il concreto tentativo di risposta all'emergenza abitativa in Lombardia. Accanto al reperimento delle aree a basso costo, c'è la possibilità di realizzare edilizia, in parte a canoni sociali ed in parte a prezzi comunque inferiori rispetto a quelli del mercato. «È possibile quindi partire dalle aree di proprietà pubblica - ha aggiunto l'assessore - per predisporre programmi di insediamenti complessi e integrati con servizi che consentano di aumentare la disponibilità di alloggi a canone inferiore al mercato». In concreto, Borghini ha poi anticipato gli obiettivi del prossimo programma regionale di edilizia residenziale e pubblica. In particolare, i vecchi bandi lasceranno il posto a programmi proposti dalle amministrazioni sulla base delle risorse disponibili, i finanziamenti delle opere alla definizione di un progetto complessivo e il controllo formale all'accompagnamento dei soggetti proponenti. «Per fare questo - ha concluso Borghini - potremo contare su oltre 400 milioni di euro, con i quali realizzeremo 3.000 nuovi alloggi a canone sociale e moderato, 2.200 nuovi posti letto a locazione temporanea, riqualificheremo quartieri popolari tramite la manutenzione straordinaria di 1.300 alloggi e 1.000 posti letto e la realizzazione di 460 nuovi alloggi e 360 nuovi posti letto. Inoltre 7.000 famiglie potranno contare su un contributo per l'acquisto della prima casa e altre 150.000 godere dei vantaggi del Fondo sostegno affitti».