Emergenza rifiuti Marrazzo resta commissario per tutto il 2007

Il presidente della Regione Piero Marrazzo sarà ancora commissario per l’emergenza rifiuti nel Lazio. Il sottosegretario Enrico Letta ha infatti ieri confermato l’incarico fino al 31 dicembre 2007 al termine di una riunione alla quale ha partecipato lo stesso Marrazzo, il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti Roberto Barbieri, il capodipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso e il capodipartimento Sviluppo economie territoriali Francesco Boccia. Marrazzo ha illustrato il piano degli interventi messo a punto dall’ufficio del commissario, così come rimodulato a conclusione della Conferenza programmatica svoltasi dal 22 settembre al 30 novembre scorso e ha indicato il percorso individuato al fine di superare la gestione emergenziale entro la fine dell’anno. La transizione verso la gestione ordinaria sarà gestita dal viceprefetto Stefano La Porta e dal subcommissario per gli autodemolitori Pierluigi Di Palma. Per la raccolta differenziata sarà nominato un subcommissario ad hoc. «Il subcommissario deve essere un soggetto politico, per questo la mia idea, anche se non ancora ufficializzata, è quella di assegnare l’incarico all’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti», ha detto Marrazzo. Una scelta che desta qualche perplessità nell’opposizione. «Dell’assessore Zaratti - dice il capogruppo della dc in consiglio regionale, Fabio Desideri - ci ricordiamo soprattutto il suo no, secco e perentorio, alla realizzazione del gassificatore di Malagrotta, peraltro in costruzione grazie ai 165 milioni di euro investiti dal proprietario della discarica. Ora, dopo l’investitura a subcommissario ai rifiuti, siamo curiosi di vedere se la linea politica degli ambientalisti di stanza alla Pisana subirà un cambiamento di rotta».
Ma torniamo a Marrazzo. Il quale ha ieri confermato la necessità «come concordato col governo in base ai numeri» di otto linee di smaltimento nella regione. «Il nuovo impianto da due linee - ha aggiunto - sarà di natura pubblica con sicura compartecipazione dell’Ama. Verrà realizzati in 24-30 mesi ma la localizzazione sarà definita nei prossimi giorni». Il governatore ha annunciato poi che entro il 2015 sarà avviato un rinnovamento dell’impiantistica regionale: «Nel frattempo i nostri impianti dovranno smaltire solo rifiuti laziali. Per la raccolta differenziata punteremo alla regola dei tre sacchetti, partendo in primo luogo dagli enti pubblici». Marrazzo ha anche parlato ieri della prospettiva di commissariare il consorzio Gaia, che si occupa della raccolta dei rifiuti nelle province di Roma e Frosinone. «Se i proprietari del consorzio Gaia non daranno una risposta immediata e unitaria si potrebbe configurare la possibilità del commissariamento, simile a quello deciso per Parmalat».
L’opposizione annuncia battaglia. «Dopo aver tentato di nascondere ai cittadini del Lazio il suo vero volto - dice il consigliere regionale di An Franco Fiorito - Marrazzo cala la maschera proponendo ufficialmente un piano ambientale sui rifiuti d’impatto pazzesco attraverso una gigantesca moltiplicazione di impianti di smaltimento e termocombustione che provocheranno danni permanenti ed irreparabili al territorio della nostra regione. È il piano sui rifiuti peggiore nella storia della nostra regione».