«Emergenza rifiuti nel Lazio, si attivi l’Ue»

Forza Italia chiederà l’intervento dell’Unione Europea sulla situazione dei rifiuti a Roma e nel Lazio. La decisione, annunciata da Antonio Tajani, presidente dei deputati europei di Forza Italia, è stata presa alla luce del fatto che «nella capitale si rischia, in assenza di interventi urgenti», una situazione simile a quella della Campania. «In vista del dibattito che si svolgerà al Parlamento Europeo - spiega Tajani - presenterò con i deputati Antoniozzi e Zappalà anche una circostanziata interrogazione alla Commissione sul caso Roma e Lazio». D’accordo con l’iniziativa anche Francesco Giro, coordinatore regionale del Lazio di FI, poichè, accusa «la situazione a Roma e nella Regione Lazio sui rifiuti è grave». Giro ricorda che il piano rifiuti varato dalla giunta regionale del Lazio «non è mai partito e sui 4 impianti previsti per le 8 linee di termovalorizzazione, solo due sono aperti, a San Vittore e Colleferro per solo due linee attive. Mancano ancora all'appello 2 impianti e 6 linee di termovalorizzazione». Tutto questo mentre la discarica di Malagrotta, la più grande di Europa, «è stracolma e avrebbe dovuto chiudere il suo ciclo un anno fa, mentre è stata prorogata fino al 31 dicembre 2008». Secondo l’esponente di via dell’Umiltà bisogna anche ricordare «che i numeri dei rifiuti a Roma e nel Lazio sono superiori a quelli di Napoli e Campania, con 4500 tonnellate d’immondizia raccolte al giorno a Roma contro le 1000 di Napoli e i 450 kg annui pro capite della Campania, contro i 617 pro capite del Lazio superiori addirittura alla media nazionale di 539 kg prodotti da ogni italiano all’anno».