Emergenza rifiuti, roghi in Campania

Oltre trenta gli interventi effettuati dai vigili del fuoco. Sono circa 1.300 le tonnellate di rifiuti che giacciono lungo le strade
di Napoli. Il commissario: niente siti a Pianura e Gianturco

Napoli - Cumuli di rifiuti in fiamme a Napoli e in provincia: la scorsa notte sono stati oltre trenta gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco. Sono soprattutto la provincia e la periferia di Napoli le aree maggiormente colpite: in alcuni casi i cumuli stanno già occupando lunghi tratti di strade. 'Mini discariche' in fiamme, le definiscono i vigili del fuoco, per spegnere le quali s'impiega anche un'ora. Gli incendi si sono verificati ad Afragola, Casoria, Acerra, Boscoreale, Giugliano, tra gli altri comuni, nonché in periferia di Napoli, soprattutto a Ponticelli e a Barra.

Sono circa 1.300 le tonnellate di rifiuti che giacciono lungo le strade di Napoli: cumuli che si concentrano soprattutto nelle zone di periferia, ma che iniziano a comparire anche in pieno centro. Immondizia e cassonetti che, in queste ore, vengono trattati con disinfettanti a causa delle temperature che stanno diventando sempre più calde. La notte scorsa si è riusciti a conferire nel sito di stoccaggio di Ferrandelle, in provincia di Caserta, la produzione quotidiana di rifiuti, pari, per la città di Napoli, a circa 1.400 tonnellate. Il problema, al momento, è rappresentato soprattutto dalle giacenze. Oggi, come tutte le domeniche, sono fermi i treni 'ecolog' che trasferiscono l'immondizia in Germania: uno stop che non dovrebbe creare un ulteriore aggravamento in virtù del fatto che si stanno conferendo quote maggiori al sito di Ferrandelle. Sempre più complicata anche la situazione in provincia di Napoli e in diverse aree della Campania.

Il commissario: no ai siti di Pianura e Gianturco Il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Campania rende noto di "aver revocato in data odierna le ordinanze commissariali finalizzate alla realizzazione di siti di stoccaggio provvisorio per ecoballe in località Pianura e Manifattura Tabacchi", a Gianturco: siti che nei mesi scorsi, a Napoli, sono stati teatro di forti proteste da parte dei cittadini. La decisione, si sottolinea in una nota, è stata presa "a seguito dei provvedimenti già adottati per la realizzazione di un impianto di discarica in località Chiaiano, tenuto conto, nel doveroso rispetto del territorio, dell'ulteriore aggravio per il comune di Napoli in un'area peraltro caratterizzata da un elevato grado di urbanizzazione".