Emergenza rom Conto alla rovescia per lo sgombero dei campi abusivi

Giovedì prossimo scade il termine ultimo entro il quale i sindaci dei comuni dell’hinterland e i presidenti dei municipi romani possono indicare le aree di loro competenza per l’eventuale allestimento di villaggi attrezzati per i nomadi. Dopodiché la palla passa al prefetto Giuseppe Pecoraro per gli sgomberi.
Ma quanto sono costati ai romani i cosiddetti Villaggi della Solidarietà, ossia gli accampamenti dotati di ogni comfort per i rom, presentati in pompa magna dall’ex giunta Veltroni? Oltre tre milioni e mezzo di euro l’anno. Quello di via Salone ospita 696 persone e dispone di unità abitative mobili allacciate in fogna, dotate di corrente elettrica e acqua, oltre a quattro shaffer per la raccolta dei rifiuti. Il tutto per 25.773 euro al mese. Stessa storia per gli altri sei campi attrezzati della capitale, gestiti a suon di denaro da diverse cooperative o associazioni, che sostengono tra le altre cose anche la scolarizzazione fornendo dati che non corrispondono a quelli dell’assessorato alle Politiche sociali: oltre il 90 per cento dei minorenni frequenterebbe ogni giorno la scuola. Per Ludovico Todini, consigliere comunale del Popolo della Libertà, i rom devono dimostrare i mezzi di sussistenza. Altrimenti vanno allontanati.
Emiliano Leonardi pagina 43