Emergenza rom sgomberati due campi abusivi

Due sgomberi in un giorno. Sono il 174° e il 175° intervento dall’inizio dell’anno. Gli agenti del Comando di Zona 4 e del nucleo Problemi del Territorio hanno sgomberato una ventina tra camper e roulotte di proprietà di una cinquantina di rom - di origine slava, ma con cittadinanza italiana - che si erano accampati in via Sacile, nei pressi dell’Ortomercato. I rom bivaccavano in quell’area comunale da circa cinque giorni.
Sempre ieri, nel pomeriggio, 22 rom di origine romena sono stati allontanati dai vigili urbani dal campo nomadi abusivo di via Bovisasca a Milano. L’area è stata poi «bonificata» da Nuir e Amsa che hanno smantellato 24 tende e 6 baracche dove vivevano i rom. Il Comune sottolinea che «alle donne con i bambini è stato offerto il ricovero nelle strutture comunali, ma hanno rifiutato». «Il nuovo intervento alla Bovisasca, dopo lo sgombero del marzo 2008, è diventato urgente in quanto quell’area è pericolosa essendo superinquinata da arsenico» ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato.
«La Polizia Locale - ha spiegato De Corato - non è andata in vacanza in questi giorni. E continua a intervenire con celerità non appena spuntano occupazioni abusive o bivaccamenti in aree non autorizzate. Chi propugna il solito ritornello degli sgomberi, per poi magari attaccare il Comune allorché si muove, giocando al facile gioco di essere corda e impiccato, si rassereni. Continueremo a sgomberare inesorabilmente nei confronti di rom italiani o stranieri, che con comportamento recidivo tornano ad accamparsi in aree non autorizzate, contravvenendo a un’ordinanza che vieta il campeggio abusivo. Stiamo pensando poi al sequestro di camper e roulotte, anche se in merito la legge è poco chiara. Un aspetto che è stato dibattuto anche nel recente incontro in prefettura da parte del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza».