«Emergenza sanitaria, Marrazzo esclude le province»

«Il piano emergenza, approvato dalla giunta regionale il 12 giugno scorso e pubblicato il 30 luglio sul bollettino ufficiale, è una dichiarazione di guerra alle province del Lazio, un’estromissione del consiglio regionale l’azzeramento della commissione Sanità». Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia, Alfredo Pallone, che ha scritto al governatore Marrazzo e al presidente del Consiglio regionale Milana. «Nonostante gli impegni presi da Marrazzo per Frosinone e le promesse fatte circa l’apertura di un dea di II livello – precisa Pallone - non c’è traccia nel piano emergenza elaborato dall’Asp e approvato dalla giunta. Stesso destino per Viterbo e Rieti, prive di un Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello, mentre a Latina il polo ospedaliero Latina Nord passerà dal I al II».
«Ancora una volta – prosegue Pallone - assistiamo a una impostazione romanocentrica per cui la Capitale avrà i benefici maggiori a scapito delle province, come se al di fuori di Roma le emergenze fossero meno gravi. Ma l’aspetto più grave è la mancanza di collegialità e di informazione. Atti programmatori di tale rilevanza che investono gli ospedali e i cittadini del Lazio e che cambieranno l’assistenza sanitaria e il primo soccorso non sono passati al vaglio della commissione Sanità e del consiglio regionale. L’attività di programmazione è stata di fatto cancellata. A questo punto tanto vale sciogliere il consiglio regionale del Lazio che con la sinistra al governo ha raggiunto il minimo storico in fatto di confronto dialettico scadendo in dignità e ruolo istituzionale, imbavagliando l’opposizione e calpestando i principi democratici sui quali si fonda il nostro mandato. Non ci interessa più la presunta scientificità del piano: nessuno lo ha visto e vagliato a dimostrazione dell’allarme democratico che sta attraversando questa legislatura. Mi auguro che il presidente Milana, con l’autorevolezza e l’autonomia di giudizio che lo contraddistinguono, voglia far valere la centralità del Consiglio su decisioni di tale rilevanza».
«Frosinone sarà fortemente penalizzata – osserva il capogruppo - e a questa penalizzazione si aggiunge la beffa di essere rappresentata in giunta da ben due assessori, la cui inutilità è di tutta evidenza. Si spiega così – conclude - la mobilità passiva sanitaria, i viaggi della speranza, che vede i cittadini del Frusinate migrare verso Roma, e quelli di Rieti e Viterbo verso la Toscana. Il risultato un progressivo depauperamento e deterioramento delle eccellenze sanitarie territoriali».