Emergenza sicurezza: tutti d’accordo con il prefetto

L’appello di Mosca alle istituzioni: «Risorse adeguate per combattere la criminalità diffusa»

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, i romani potranno finalmente iniziare a sperare che la loro città sia più sicura. A far tirar loro un sospiro di sollievo sono gli intenti del neo prefetto della capitale, Carlo Mosca, insediatosi da appena tre settimane, che intende debellare la farsa idilliaca di una città sicura, architettata da chi la governa, affrontando l’emergenza di una «criminalità diffusa» definito come un problema «serio e allarmante». Un grido d’allarme, parole ricche di buonsenso, quelle pronunciate dal funzionario governativo e rivolte alle istituzioni, in particolare al ministro dell’Interno Giuliano Amato, con la precisa richiesta di «adeguate risorse, uomini e mezzi che garantiscano un controllo del territorio». Il prefetto mira quindi a una risoluzione definitiva che lo Stato deve provvedere a garantire, in sede di finanziaria, che argini la microcriminalità che si sta espandendo preoccupantemente, capillarizzando ogni zona della capitale e cancelli il «senso di insicurezza percepito dai cittadini». E le opinioni di Mosca vengono condivise anche dal coordinatore regionale di Fi Francesco Giro: «Il prefetto ha il merito di aver precisato una situazione allarmante dell’emergenza sicurezza nella capitale. Siamo pronti e disponibili, al di là delle singole appartenenze politiche, a promuovere un confronto sul tema della sicurezza con tutte le forze politiche, perché in gioco c’è la credibilità di una grande capitale che troppo spesso è stata strumentalizzata per un brutale calcolo politico e per alimentare ambizioni personali, trascurando del tutto i diritti dei cittadini». Dello stesso avviso Gianni Alemanno, presidente della Federazione romana di An, che ha indetto una manifestazione a piazza San Giovanni per il 13 ottobre che abbia come obiettivo «denunciare il disinteresse politico nei confronti del problema sicurezza nella capitale». E il senso di insicurezza dei cittadini, il disagio e l’inquietudine da cui vengono avvolti mentre camminano per le vie della città, vengono denunciati anche da Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici, l’associazione che tutela i loro diritti: «L’osservatorio sulla legalità del Codice ha elaborato una dettagliata mappa sulla presenza criminale a Roma e provincia che sarà presentata il prossimo 4 ottobre alle ore 14 in Campidoglio, in sala del Carroccio».