Emerson: «Con Bach rinnovo ancora il rock»

da Milano

È stato un pioniere, senza troppi giri di parole. Uno che ha messo d’accordo pianoforte e sintetizzatore, che ha dato dignità all’organo rock rubando la scena alla chitarra, che ha il coraggio di accostare Bach, la Patetica di Ciaikovsky alle più ardite sperimentazioni elettroniche, e di rileggere in chiave progressive i Quadri di un’esposizione di Musorgsky. Insomma è Keith Emerson, amato come profeta del rock sinfonico che dir si voglia, odiato per la sua pomposità dagli appassionati di rock classico. Ad anni luce di distanza dai Nice e da Emerson Lake & Palmer, il tastierista torna con un nuovo album (fantasiosamente intitolato Keith Emerson Band) e con un nuovo trio formato dal chitarrista cantante hard rock Marc Bonilla e dal batterista Gregg Bissonnette, già con David Lee Roth.
Un nuovo trio, gli Elp del nuovo secolo?
«Una band attuale e moderna, anche se trae ispirazione dalla storia. Voglio tornare soprattutto alle mie radici classiche. Ultimamente mi sono dedicato al piano solo in dischi come Emerson Plays Emerson, ora è il momento di rilanciare la mia immagine rock».
Il nuovo album però è sempre un mix di classica, rock, jazz.
«Si, c’è lo spirito del passato proiettato nel presente, con un pizzico di hard rock moderno e anche tanto blues».
Il blues che a Londra è stata la sua palestra di vita.
«Sono cresciuto con John Mayall, Alexis Korner, Elton Dean ma ho anche studiato seriamente al Conservatorio. La sintesi di tutto ciò sono stati i Nice, il gruppo più all’avanguardia che io abbia mai creato».
Più di Emerson Lake & Palmer?
«Emerson Lake & Palmer sono l’evoluzione naturale dei Nice».
Ricorda quando massacrava le tastiere a coltellate?
«Era un misto di creatività e allegoria. Un po’ come Jimi Hendrix che dava fuoco alla chitarra».
La definiscono l’Hendrix delle tastiere.
«Beh, in questo senso si, e comunque posso dire che siamo due grandi virtuosi, anche se di strumenti diversi».
Non poteva tornare con Lake & Palmer?
«Preferisco battere strade nuove. Ogni tanto ci incontriamo e pensiamo che sarebbe bella una reunion. Potremmo farlo solo per divertimento, perché il nostro percorso insieme si è esaurito da tempo. Abbiamo dato il meglio in quella stagione».