Gli emigranti della prima ora scavalcati dai nuovi arrivati

In fondo, la celebre parodia televisiva di Zelig è servita a renderli più simpatici. In effetti, in coda alle statistiche reati/nazionalità, la comunità filippina è da ormai decenni una tra le meglio inserite nel tessuto sociale e lavorativo italiano. Grandi lavoratori, in primis nel settore della ristorazione, nel turismo e nei servizi alla persona. Centomila immigrati circa che producono ogni ricchezza per oltre 727 milioni di euro. Valori importanti, certamente, eppure negli ultimi anni si sono trovati a soffrire la «concorrenza» delle nuove nazionalità emergenti, scendendo dal primo al terzo posto