Emiliano, senza un lavoro e in cura per depressione

Ricoverato nel 2005 in una clinica psichiatrica. Ex impiegato, era rimasto disoccupato

«Il responso ufficiale degli esami tossicologici dell’ospedale Niguarda parla chiaro: ieri mattina Emiliano Delle Ville non ha assunto nessun tipo di droga prima di scagliarsi contro chiunque gli capitasse a tiro. E non risulta si fosse mai drogato. Il precipitare degli eventi, delle sue azioni, non ha giustificazioni apparenti. Insomma: al momento non riusciamo a collegare le reazioni spropositate di questo ragazzo rispetto ai suoi trascorsi». Il tenente colonnello Antonino Bolognani, comandante del nucleo investigativo e - in questi giorni - anche del nucleo radiomobile, esaminando la vita del giovane Delle Ville non trova episodi violenti che possano spiegare quello che è accaduto ieri mattina al ragazzo, neanche un tso (trattamento sanitario obbligatorio, la vecchia camicia di forza). Il giovane era in cura a Villa Turro dal 2005, anche se soffre praticamente da sempre di problemi di depressione, ma non si è mai dimostrato pericoloso. Anzi: nell’ultimo periodo era disoccupato, ma ha lavorato, seppur per breve tempo, come impiegato. Intanto - mentre il pm di turno, Giuseppe D’Amico, ha aperto un fascicolo d’indagine, con le ipotesi di reato a suo carico di tentato omicidio plurimo, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e chiederà certamente che venga effettuata una perizia psichiatrica sul giovane - sono ben tre i carabinieri rimasti feriti da Delle Ville. Il più grave è un appuntato di 38 anni, il primo ad essere stato ferito da Delle Ville che gli ha trapassato una mano con il coltello: il militare è stato trattenuto all’ospedale Fatebenefratelli dove verrà sottoposto a un delicato intervento chirurgico per evitare che venga compromessa la funzionalità dei tendini. Ferito con il coltello alla testa, ma fortunatamente già dimesso con una prognosi di 15 giorni sempre dal Fatebenefratelli, è un brigadiere di 47 anni. Una mano fratturata e 30 giorni di prognosi li ha rimediati, invece, un carabiniere semplice di 26 anni. È stato lui che, quando un suo collega 28enne ha sparato alla gamba destra di Delle Ville, è corso a immobilizzarlo per evitare che avesse un’altra delle sue reazioni inaspettate. E così è rimasto ferito anche lui. Oltre al portiere di 43 anni e al feritore con la tibia fracassata dallo sparo del carabiniere, ricoverato al Niguarda c’è il ferito più preoccupante: l’operaio edile 23enne colpito da Delle Ville con una coltellata al torace. È in prognosi riservata ma non corre pericolo di vita.