Emiro messo a morte per droga Solo il re potrebbe graziarlo

Al Kuwait. Quando i poliziotti hanno perquisito la sua casa, Talal Nasser al Sabah, emiro della famiglia regnante del Kuwait, aveva 80 chili di hashish e 10 di cocaina. Dopo un processo di pochi mesi i giudici, come previsto dalla legge, lo hanno condannato a morte. In un altro Paese del Golfo questo non sarebbe successo: in Kuwait, ora, tutti stanno aspettando di vedere cosa accadrà. Il re Sabah al Ahmed, potrebbe far sospendere la pena, ma il piccolo emirato è l’unico Paese, fra le monarchie arabe, ad aver intrapreso un processo di riforme democratiche e l’Assemblea nazionale e i cittadini aspettano di vedere cosa sceglierà di fare il re, stretto fra il rispetto della legge civile e quello delle tradizioni che garantiscono l’immunità alla famiglia regnante.