Un’Emmanuelle di nome Badra

Si sa che vive nel Maghreb, che ha quasi quarant’anni ed è bellissima. Ha dato alle stampe la sua sconvolgente autobiografia, l’ha firmata con un pseudonimo, Nedjma, ed è sparita chissà dove. E non è difficile capire perché. La mandorla è il primo romanzo erotico scritto da un’autrice araba. «Qualcuno doveva pur cominciare». Dice che per raccontare la storia della diciassettenne Badra, che fugge da un marito brutale per finire nelle mani di un libertino che la inizia a tutti i piaceri, ha messo insieme le confidenze delle amiche, delle cugine e le sue. E rivela: «Le più belle pagine erotiche della letteratura universale sono state scritte da arabi. Quando nelle moschee si insegnava la sessualità...». Nedjma preferisce esibire nell’ombra il piacere di scioccare e confondere, ma con le parole ha già rotto un antico tabù, ha violato la regola del silenzio sulla vita sessuale delle donne arabe. Un racconto erotico è diventato così un coraggioso atto politico. «Perché nell’islam ogni rivoluzione parte dal corpo».