Emorragia nell’Idv: Calabria indigesta per padron Tonino

Calabria amara per l’Idv di Antonio Di Pietro. Dopo l’apertura delle ostilità fra i seguaci di Tonino e quelli del suo «fratello gemello» Luigi De Magistris, il partito continua a perdere pezzi e subisce accuse. A mollare l’ex pm questa volta è Massimilano Cedolia, dirigente provinciale molto vicino all’europarlamentare Pino Arlacchi, che due mesi si è a sua volta separato da Di Pietro. Le parole di Cedolia al momento dell’abbandono sono senz’appello e riecheggiano le accuse che Di Pietro rivolge sempre al Pdl e a Berlusconi: «L’Idv è privo di reali programmi – afferma l’ormai ex dipietrista – senza democrazia interna e con la sola volontà di Di Pietro di mantenere il controllo insieme ai suoi fedelissimi cortigiani, sovente di bassissima levatura, scelti in base al grado di adulazione nei suoi confronti». Amen.