Emozione pura in concerto con Zucchero, re del blues

(...) non significa nulla in italiano ma in dialetto emiliano ha un particolare significato e soprattutto per Zucchero. Per lui Chocabeck è una parola con un grande valore affettivo, che racchiude ricordi davvero speciali. Quando era piccolo, i suoi genitori erano contadini e c'era molta povertà; spesso gli capitava di andare da suo padre per chiedergli cosa c'era da mangiare, e il babbo gli rispondeva dei «ciocabec». Zucchero non capì finché sua nonna Diamante gli spiegò che «cioca» significava «che fa rumore» e che «bec» era «becco»... quindi «becco che fa rumore»: vuol dire che non c'era in mezzo niente! L'artista emiliano poi ha inglesizzato l'espressione in Chocabeck per far diventare il suono più musicale e più orecchiabile.
Dallo scrivere le parole per una canzone allo scriverne per un libro il passo è breve e anche Sugar Fornaciari ha ceduto alla tentazione, così ha pubblicato «Il suono della domenica», il romanzo della sua vita. Zucchero racconta la sua vita in un libro sorprendente che al ritmo arcaico della campagna alterna quello martellante del blues. Un'epopea di terra, di carne, di sesso. Non senza dolorosi lati oscuri. Una vita autentica e sfrenata accompagnata da un sound dionisiaco, a volte diabolico, che si distende nel suono dolce della domenica.
Zucchero ha detto: «Nessuno avrebbe potuto scrivere il romanzo della mia vita come l'ho scritto io e l'ho voluto, era da tanto che di qua e di là prendevo appunti, note ecc. E solo quest'anno ho trovato l'Editor giusto, Beppe Cottafavi, che mi ha spinto a scriverlo, ed era l'anno giusto visto che anche Chocabeck è un racconto fatto di musiche e canzoni che parlano delle mie origini, per me è molto di più di una autobiografia, è come un film in bianco e nero nella prima parte della mia vita, da piccolo all'adolescenza, che poi piano piano diventa a colori ed il titolo non poteva essere un altro, la canzone più bella e più rappresentativa di questo anno magico».