A Empoli senza Bellucci

Allarme attacco per la Samp, Claudio Bellucci non è stato nemmeno convocato. Walter Mazzarri, venerdì durante la conferenza stampa, aveva fatto capire che adesso la situazione dell'attaccante dovrà essere maneggiata con cura. Bellucci aveva recuperato a tempo di record dopo l'operazione, in appena 13 giorni era rientrato, riuscendo anche a segnare contro il Catania. Ma probabilmente tutti hanno accelerato i tempi, e adesso si potrebbe pagare il conto. Per tutta la settimana si è allenato a parte, l'infiammazione al ginocchio si è fatta sentire e da qui la decisione di rallentare e permettere al giocatore di curarsi con calma. E saranno decisivi i primi giorni della settimana che serviranno per capire se il giocatore potrà essere nuovamente abile o arruolato oppure se dovrà restare a riposo ancora per un po'.
Non sono sicuramente le premesse migliori per affrontare una trasferta, come quella di Empoli, che nasconde trappole in grande quantità. E la Samp si presenterà in condizioni di emergenza, in attacco al fianco di Emiliano Bonazzoli toccherà a Gennaro Delvecchio nell'insolita, ma non troppo, veste di trequartista: ruolo che aveva ricoperto molto bene nella trasferta vittoriosa di Milano. Per il resto, alla voce attaccanti, troviamo soltanto baby: quelli della Primavera Ferrari e Arnulfo, più il nigeriano Kalù che aveva fatto, comunque, bene la settimana scorsa nella sfida con il Cagliari. In difesa, non ci sono dubbi particolari perché rientrerà Lucchini aspettando il recupero definitivo di Campagnaro, ancora una volta ai box. Gastaldello ritornerà a dirigere il reparto arretrato mentre sulla sinistra spazio, come sempre, ad Accardi. I dubbi arrivano dal centrocampo dove ci sono soltanto tre certezze. Sulla corsia destra semaforo verde per Maggio, dalla parte opposta, invece, Mazzarri proverà Zenoni, esperimento già verificato giovedì nell'amichevole con la Nazionale Italiana Religiosi. Aggiungiamoci pure Palombo che è diventato ormai il faro di questa Samp. Rimagono due maglie per tre nomi: Volpi, Sammarco e Franceschini. Sarà un bell'enigma per Mazzarri che faticherà a prendere la decisione finale. La sensazione, però, è quella che il sacrificato potrebbe essere Volpi. È vero, gli altri due magari non saranno al massimo della condizione, colpa anche di un pizzico di fatica, ma Mazzarri vuole riproporre quel tris a centrocampo (Sammarco, Palombo, Franceschini) che aveva fatto benissimo nella gara con il Palermo, forse la più bella dell'anno in casa blucerchiata.
Ma è vietato pensare al passato, la parola d'ordine è guardare al futuro. Iniziando da Empoli. E sperando che Bellucci possa rientrare prestissimo perché si stanno scaldando i motori per l'ultimo rettilineo del campionato.