Empoli, uccisa nel bosco Interrogati per ore i familiari

La donna, Maria Grazia Furlan, un odontotecnico di 55 anni, era scomparsa misteriosamente il 24 novembre. L’hanno ritrovata con la testa spaccata. Aveva addosso solo una vestaglia. Mistero sul movente

Simone Innocenti  

Firenze - È stata uccisa con un colpo alla testa, poi è stata nascosta nel bosco. È questa l’ipotesi che i poliziotti fanno per spiegare la scomparsa e il ritrovamento di Maria Silvana Furlan, 55 anni, originaria di Gorizia, da anni trasferita in Toscana, rinvenuta nei giorni scorsi in un bosco nel comune di Capraia e Limite.

Gli investigatori della squadra mobile diretti da Filippo Ferri e i poliziotti di Empoli diretti da Salvatore La Porta anche ieri mattina sono tornati in quei boschi alla ricerca di tracce utili. Ma le prime risposte arriveranno soltanto oggi, dopo che sarà effettuata l’autopsia sul corpo dell’odontotecnica. In particolar modo si dovrà stabilire se il forellino rinvenuto all’altezza del seno sia un grumo di sangue o corrisponda al segno di una pallottola. È insomma ancora un giallo questa storia. Di sicuro c’è che i poliziotti, dopo aver interrogato per 15 ore il figlio della donna, Francesco, e il convivente, Ubaldo Voli, 72 anni, ex commerciante, hanno deciso di sequestrare tutti i mezzi di trasporto della famiglia. Una Mercedes, un furgone e un’Opel Zafira. Sempre stamani entreranno nell’abitazione della donna anche gli specialisti della polizia scientifica alla ricerca di tracce utili: dovranno capire se in quell’abitazione, posta sotto sequestro, vi siano elementi tali da far chiarire il giallo.

Le indagini sono serrate. La signora Furlan è sparita il 24 novembre scorso e da allora, a parte una telefonata di un amico al cellulare, non si è saputo più nulla. Domenica scorsa è nuovamente ricomparsa nei boschi di Capraia e Limite. La donna indossava ancora la vestaglia con la quale era uscita, ma non aveva ad esempio le ciabatte e neppure un calzino. Un primo esame esterno del cadavere ha permesso di stabilire alcune tracce di ecchimosi sotto i talloni, il che lascerebbe presupporre che la donna è stata trascinata e poi nascosta in un anfratto e ricoperta successivamente con alcune foglie. A dare l’allarme è stato un cercatore di funghi che, per la prima volta, aveva deciso di battere quella zona del bosco. L’ipotesi che qualcuno abbia ucciso la donna, spiegano gli investigatori coordinati dal pm Giuseppe Bianco, è suggerita da una serie di elementi. Il luogo del ritrovamento del cadavere, l’abbigliamento e le tracce di sangue trovate sotto al naso, oltre ai segni di quelli che sembrano due traumi alla testa. Si scava nel passato della signora Furlan, vedova da circa 15 anni e legata a Ubaldo Voli. I primi accertamenti dicono che la signora Furlan è sparita di casa, anche se non si trovano la sua borsa e neppure le chiavi della macchina con la quale la donna sarebbe andata via. Una Mercedes grigia trovata regolarmente parcheggiata nella zona della stazione ferroviaria. Quel ritrovamento è sembrato molto strano perché la Furlan era uscita soltanto con la vestaglia. Impossibile, ragionano a voce alta gli investigatori, che la Furlan abbia percorso sette chilometri a piedi in vestaglia per suicidarsi in un bosco. Qualcuno l’avrebbe sicuramente notata. Si cerca comunque di capire, ad esempio dal racconto dei tassisti, se per caso la donna abbia deciso di utilizzare un mezzo per raggiungere qualcuno, anche se dal 24 novembre scorso non ci sono movimenti sulle sue carte di credito.

Un rompicapo, insomma, che soltanto la scientifica potrà risolvere. Al momento non c’è nessuno sul registro degli indagati, ma la polizia ipotizza i reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere.