Emuli del Parini allagano il Cannizzaro

Un brutto regalo di fine anno che nessuno si aspettava, tanto più che se di vendetta si tratta, sarà ben difficile venire a capo degli autori. Magari qualche studente, deluso dall’esito degli scrutini. Nella notte fra domenica e lunedì, sconosciuti hanno forzato una porta d’accesso dell’istituto chimico Cannizzaro a Rho, e per diverso tempo si sono sfogati nei danneggiamenti.
La loro intenzione probabilmente era di emulare quanto accaduto al liceo Parini di Milano, allagando l’istituto e rendendolo inagibile. Ma ci sono riusciti solo in parte, visto che piuttosto che intasare i lavandini dei bagni, hanno preferito aprire le bocchette del sistema antincendio, coprendo d’acqua tutto il piano terreno. Non bastasse hanno svuotato in giro diversi estintori, prima di rivolgere l’attenzione al laboratorio di elettronica. Dal quale hanno rubato alcune apparecchiature e anche un pc.
Hanno agito indisturbati, ma soprattutto al buio, tanto che nessuno si è accorto della loro presenza nell’edificio, che pur si trova in pieno centro. A scoprire l’incursione, sono stati l’indomani i bidelli: appena aperta la scuola hanno trovato il pavimento del piano terreno sommerso d’acqua e la polvere degli estintori sparsa un po’ dappertutto. Un danno consistente.
Sono intervenuti i vigili del fuoco che per tutta la mattinata sono stati impegnati a prosciugare il piccolo lago causato dall’acqua uscita dalle bocchette antincendio, ma soprattutto a verificare la staticità delle strutture.
Sul posto sono stati chiamati anche i carabinieri che hanno effettuato alcuni rilievi; sembra che i vandali abbiamo lasciato in giro più di un indizio che potrebbe portare in breve tempo alla loro identificazione.
L’episodio, che a Rho non ha precedenti, al momento non trova giustificazioni. In tanti ipotizzano la vendetta di qualche studente, ma non si esclude neppure che la bravata possa essere opera di qualche baby gang in cerca di emozioni forti. Il preside, Sergio Breda ha presentato denuncia contro ignoti. «Non crediamo sia stato qualche nostro compagno - hanno spiegato alcuni allievi che saputa la notizia si sono recati a scuola -; in questo istituto non ci sono tensioni, e con i prof il rapporto è sempre stato buono, ma soprattutto aperto».