Enac a Sea: «Meno aerei a Linate»

Claudio De Carli

«Sono favorevole a una limitazione del traffico commerciale da e per Linate. E porterò una proposta per ridurre drasticamente i voli su questo aeroporto milanese in modo da limitare soprattutto i problemi derivanti dall’inquinamento acustico e ambientale sulla città di Milano e sui comuni limitrofi», firmato Vito Riggio, presidente dell’Enac, l’ente nazionale aviazione civile, ovvero la massima autorità in materia.
Il comunicato arriva alle 12,33, deflagrante.
Qualcosa non sta andando alla perfezione nell’ambiente, razzi e controrazzi per restare in tema, un sintomo evidente che i nervi sono tesi e ogni dichiarazione viene presa a pretesto per scatenare un rimbalzo di accuse. Che l’aria sarebbe stata più frizzante in prossimità del processo di Appello sulla strage di Linate dell’ottobre 2001 che verrà celebrato lunedì a Palazzo di Giustizia, si poteva intuire, ma che qualcuno cadesse nel tranello delle beghe di cortile è clamoroso.
Quella del presidente Riggio è una reazione durissima e seria alle dichiarazioni del gestore aeroportuale Sea sull’aviazione generale a Linate che crea confusione e soprattutto run incursion e mancate collisioni a raffica. Ma Enac si è sentita colpita al centro: benissimo, allora riduciamo il traffico nell’aeroporto.
E il presidente Riggio ci ha poi aggiunto due carichi da undici.. E Riggio non vuole ridurre l’aviazione generale, cioè quella privata, dallo sportivo che scorrazza senza conoscere la pista, al jet dell’onorevole da trenta posti. No, Riggio parla di aviazione commerciale, quella di linea, e scatena un putiferio. Aggiungendo che con il gestore dei due aeroporti di Milano ora avrà un occhio di riguardo: «Chiederò la valutazione della revisione del contratto di programma con la Sea in relazione alla distribuzione del traffico tra gli scali di Linate e Malpensa». In sostanza metterà gli occhi sul documento che autorizza Sea a gestire i due aeroporti e ne stabilisce l’affitto. Non è finita. Riggio vuole anche capire se Sea abbia dato incentivi alla compagnia aerea Easy Jet, che farà base a Malpensa, per l’avvio di nuove rotte di traffico low cost. Insomma dà proprio l’idea di voler fare un bel check up al gestore che mai si era sbilanciato prima d’ora.
Ma portare una proposta per ridurre drasticamente i voli su Linate, significa investire direttamente del problema la Commissione europea e il decreto Bersani che ha contingentato i movimenti di Linate a 18 a ora.
Durissimo il commento di Osvaldo Gammino, portavoce delle compagnie straniere che operano su Linate: «Sono stupito che si torni a parlare di ridurre il traffico a Linate. Ricordo che gli attuali 18 movimenti ora sono la metà di quelli che si effettuavano nel 1999. I vettori europei avranno validi argomenti per far naufragare tale riduzione. Credo sia stata una reazione di Riggio a certe dichiarazione poco tempestive su un problema noto a tutti da tempo». Una botta a Enac e l’altra a Sea.
Ma Riggio ha trovato la vera motivazione della sua richiesta, sa che un problema di inquinamento acustico è ritenuto un motivo più che valido da parte della commissione europea per intervenire sulla riduzione di traffico di un aeroporto: «Argomentazione speciosa - ribatte Gammino -. In realtà tutto è nato dai problemi di sicurezza relativi all’aviazione generale. L’inquinamento acustico a Linate è nei termini stabiliti dalla legge».
L’assessore al Traffico, Giorgio Goggi, è ancora più esplicito: «La riduzione del traffico commerciale a Linate è un vecchio pallino di Alitalia che vuole concentrarsi su un solo aeroporto, e Riggio dicendo che intende spostare il traffico da Linate a Malpensa fa il suo gioco. In realtà l’inquinamento è proprio dovuto agli Md80 di Alitalia che presto sarà costretta a mettere in disarmo». Tutti assieme Enac, Sea, Alitalia e compagnie estere, ma tutti contro tutti.