Endesa: entro aprile il sì all’Enel oltre il 10%

da Milano

La Commissione per l’energia spagnola (Cne) deciderà entro la fine del mese se togliere il tetto del 10% alla quota azionaria di Enel in Endesa. Ci si attende una risposta positiva. Enel ha attualmente una quota diretta del 10% in Endesa e opzioni in derivati per salire fino al 24,9%. La Cne ha anche chiesto la documentazione sull’accordo Enel-Acciona. Per il gruppo elettrico spagnolo è inoltre prevista la riammissione in Borsa da martedì prossimo.
Intanto oggi il cda di Asm Brescia si riunirà per discutere del possibile accordo con Enel ed E.On sulla divisione degli asset di Endesa Italia, conseguente all’Opa lanciata dal colosso dell’energia italiano e da Acciona sulla spagnola Endesa. «Fra i punti all’ordine del giorno del consiglio c’è anche quello dedicato a come indentificare gli asset di Endesa Italia da scorporare e a come valorizzarli. Si discuterà anche di una proposta di Mediobanca», ha detto una fonte all’agenzia Reuters.
L’accordo dovrebbe consentire ad Asm di ottenere asset equivalenti al 25-30% della capacità installata, a fronte di una partecipazione attuale del 20% nel capitale della società, in cambio del via libera alla cessione del restante 75% di Endesa Italia a E.On. Fra le centrali che potrebbero andare a Brescia, alcune indiscrezioni di stampa indicano Tavazzano, Ostiglia e una parte degli impianti idroelettrici di Terni. Ieri il presidente dell’Enel, Piero Gnudi, ha detto di sperare che entro oggi si raggiunga un’intesa per la destinazione a Asm Brescia di una parte degli asset di Endesa Italia. Gnudi ritiene improbabile invece un mantenimento degli stessi asset in capo ad Enel: «Sarebbe difficile per ragioni di antitrust», ha commentato. Nei giorni scorsi fonti vicine alle trattative avevano parlato di difficoltà nella spartizione degli asset.
La riunione del cda arriva a pochi giorni dall’assemblea di Asm che si terrà il 20 aprile: se oggi si trovasse una definizione degli asset da spartire con E.On, sarebbe un importante passo avanti verso la fusione con Aem Milano. Tra l’altro, il 18 aprile ci dovrebbe essere il previsto incontro tra i sindaci di Brescia e Milano che potrebbero arrivare a dare il via all’accordo, che verrebbe a quel punto portato in assemblea a Brescia. Ma la trattativa Aem-Asm ha abituato ai colpi di scena. Oggi la prima verifica.