Endesa spinge i risultati Enel ma con gli spagnoli è tensione

da Milano

Endesa dà una forte spinta ai conti Enel, ma porta con sé problemi di rapporto con i soci spagnoli di Acciona che potrebbero anche diventare il tema dei prossimi mesi. Per la prima volta infatti il gruppo elettrico spagnolo è stato consolidato nel primo trimestre dell’anno, e i risultati si vedono: i ricavi sono saliti del 55% ad oltre 15 miliardi di euro, il margine operativo lordo ha registrato un miglioramento del 47,7% a 3,445 miliardi e il risultato netto ha superato il miliardo. Insomma, per il gruppo guidato da Fulvio Conti l’acquisto spagnolo dello scorso anno ha significato un salto di qualità importante, anche se l’indebitamento ha raggiunto i 57 miliardi, a causa però anche dell’acquisto della russa Ogk-5. E in ogni caso, ha detto Conti, entro fine anno il debito dovrebbe scendere «ben al di sotto dei 50 miliardi». Ancora tanti, ma, come ha sottolineato l’ad Enel, «sotto controllo».
Piuttosto, ieri si è avuta la controprova sulle voci che da tempo circolavano su dissapori tra i soci italiano e spagnolo. Per la prima volta, rispondendo agli analisti, Conti è venuto al sodo, sia pure in maniera prudente. I problemi sono due: uno, quello della gestione del management, emerso ufficialmente ieri. L’altro è più sullo sfondo, ma andrà affrontato: lo scorporo delle energie rinnovabili di Endesa e il loro conferimento in una «scatola» in cui confluiranno anche quelle di Acciona. In base ai patti stipulati per la scalata al gruppo madrileno, Acciona dovrà avere «almeno» il 51% del capitale, con il restante che fa capo a Endesa. Ed è su quell’«almeno» che si è aperta la partita: Acciona starebbe sostenendo che i suoi asset valgono molto di più di quelli di Endesa e di avere quindi diritto a una quota molto superiore. Non ci vuol molto a capire che sarà una trattativa faticosa. E si tratta anche di capire fino a che punto gli spagnoli vogliano tirare la corda e se per caso non la vogliano rompere, prendendosi tutte le rinnovabili e cedendo all’Enel il loro 25% detenuto in Endesa. Una scelta improbabile che aprirebbe un contenzioso ancora più difficile.
Quanto al management, gli spagnoli venerdì scorso hanno di fatto imposto tre loro uomini, tutti provenienti da Acciona, ai vertici di Endesa: per evitare lo scontro aperto Enel ha preferito astenersi, ma ieri Conti ha messo i paletti avvertendo i soci che in ogni caso gli italiani hanno il 67%, contro il 25% di Acciona. Conquistata Endesa, Enel e Acciona devono ora imparare a collaborare. Conti ha infatti sostenuto che su strategie, investimenti e piano industriale l’accordo c’è ed è robusto: Enel è in Spagna, è stato il messaggio, per lavorare in buon accordo a favore di Endesa. Un messaggio inviato anche al premier Zapatero: evitiamo lottizzazioni e dissapori che farebbero solo del male a Endesa. E se poi Madrid dicesse una parolina al presidente di Acciona, José Manuel Entrecanales, sarebbe interesse di tutti. Per intanto Conti sarà nella capitale spagnola il 22 maggio dove avrà modo di incontrare lo stesso Entrecanales.