Endesa spinge in vetta gli utili di Enel

da Milano

Nel primo semestre che contabilizza i risultati della spagnola Endesa, l’Enel mostra profitti che superano le attese del mercato. E la Borsa la premia con un’altro rialzo, il 2,4%. I principali dati: il fatturato è salito da 18,8 a 29,3 miliardi, con un incremento del 55,5%, il margine operativo lordo è cresciuto del 66%, da 4,4 a 7,4 miliardi e l’utile netto del 43,8% da 1,9 a 2,8 miliardi. Alla crescita del fatturato ha contribuito per 7,7 miliardi il risultato di Endesa, ma anche l’aumento della vendita di energia elettrica e gas in Italia. I debiti sono ancora sopra i 50 miliardi ma in discesa, grazie soprattutto alle dismissioni. Dai 55,8 miliardi di fine dicembre il debito è sceso a 51,3 miliardi e l’amministratore delegato Fulvio Conti si è detto ieri fiducioso di diminuirlo per fine anno almeno di un altro miliardo.
Dopo la cessione a E.On di Endesa Europa e Viesgo, si punta infatti ad altre cessioni, tra le quali la rete ad alta tensione, che secondo Conti vale circa 1,5 miliardi. La discesa del debito potrebbe consentire, dopo la campagna acquisti degli ultimi mesi in Russia, Spagna ed Europa dell’Est, di ricominciare a guardarsi attorno. Sulla possibilità di rilevare l’altro 50% di Union Fenosa Renewables (energie rinnovabili, asset che Gas Natural dopo l’acquisto di Union Fenosa potrebbe essere costretta a vendere per le norme Antitrust), Conti ha detto agli analisti di considerarla «indubbiamente un’opportunità». Nessun problema, infine, secondo Conti, sulla cogestione di Endesa con i soci spagnoli di Acciona: «Siamo contenti di come si sta muovendo la società e con i soci di Acciona continuiamo a guardare allo sviluppo». Visti i buoni risultati la società premierà gli azionisti (Tesoro in prima fila) distribuendo un acconto sul dividendo: 20 centesimi per azione, in pagamento il prossimo 27 novembre.