Enel 4: il Tesoro metterà sul mercato il 9,4% del capitale

Sarà offerto l’8,2% più l’1,2% di greenshoe. Con il bonus a 12 mesi si sfiorerà il 10%

da Milano

Va a posto un’altra tessera per la quarta tranche di azioni Enel che sarà messa sul mercato alla fine di giugno. L'offerta globale di Enel 4 riguarderà infatti l'8,2% del capitale della società più l'1,2% di greenshoe: lo ha comunicato ieri il Tesoro, che cederà le azioni Enel. In totale è il 9,4% del capitale di Enel, quota che sfiora il 10% se si considera la bonus share che sarà assegnata ai soci che aderiranno all'offerta e manterranno i titoli per 12 mesi. L'offerta riguarderà un numero massimo di 500 milioni di azioni ordinarie cui si aggiungo 75 milioni di greenshoe.
L'offerta globale sarà composta da un'offerta pubblica di vendita (Opv) e in contemporanea da una offerta istituzionale che prevede anche la possibilità di collocare azioni, non destinate alla quotazione, presso investitori giapponesi. L'Opv, che riguarderà un numero minimo di 100 milioni di azioni ordinarie (20% dell'offerta) è rivolta al pubblico indistinto, ai dipendenti Enel per un 6% dell'offerta e agli azionisti Enel (non oltre il 50% dell'Opv).
Il ministero ricorda poi che il lotto minimo è composto da 500 azioni e il lotto maggiorato è composto da 5mila azioni. L'Opv inizierà lunedì 27 giugno e terminerà venerdì 1° luglio mentre il pagamento e la consegna delle azioni è previsto per giovedì 7 luglio. Il prezzo massimo sarà stabilito il 26 giugno, alla vigilia dell’offerta, mentre il prezzo definitivo sarà stabilito entro il 3 luglio. Il roadshow, iniziato ieri a Milano, proseguirà per 2 settimane fino al 10 luglio e coinvolgerà tutte le principali piazze finanziarie europee, gli Stati Uniti e il Giappone.
Se si considerano tutte le quattro tranche Enel collocate negli anni, la privatizzazione della compagnia elettrica risulta la maggior vendita ai privati mai realizzata in Italia, raggiungendo dimensioni maggiori anche di quella dell'Eni. Complessivamente le quattro tranche Enel dovrebbero superare un controvalore di 30,7 miliardi di euro incassati dallo Stato. Con Eni, invece, nelle quattro offerte realizzate a partire dal 1995 il Tesoro ha realizzato un incasso totale di oltre 21 miliardi.
Al momento della prima offerta Enel nel novembre 1999 sono stati raccolti dal Tesoro 16,6 miliardi (prezzo dell'offerta 8,6 euro per azione). Il valore di Enel 2 - collocata sul mercato istituzionale - è stato poi di 2,17 miliardi (5,42 il prezzo), mentre quello di Enel 3 è stato di 7,6 miliardi (6,64 euro il prezzo). I 4,4 miliardi attesi da Enel 4 vengono calcolati sulla base delle attuali quotazioni di mercato (ieri il titolo ha chiuso a 7,05 euro, in crescita dello 0,48%) e della decisione del ministero dell'Economia e delle Finanze di collocare una quota complessivamente del 10 per cento. Ieri il Giornale ha riferito che gli analisti si attendono un prezzo di collocamento che oscilla tra un minimo di 7,05 e un massimo di 7,20 euro. Il prezzo leggermente superiore rispetto alle quotazioni atteso dagli analisti è dovuto anche alle attese di alti rendimenti (intorno al 12,5%) per il prossimo anno. E lunedì l’ad Enel, Fulvio Conti, ha detto che la cedola 2006 sarà superiore a 0,36 euro.