Enel, in arrivo l’acconto sulla cedola: 19 centesimi

L’anticipo per la vendita di Terna. L’anno prossimo previsti dividendi per 0,61 euro

da Milano

È stato fissato in 0,19 euro ad azione l’acconto sul dividendo 2005, legato alla cessione di circa il 45% di Terna, che l’Enel distribuirà ai propri azionisti il 24 novembre prossimo (il 21 è previsto lo stacco della cedola). A renderlo noto ieri un comunicato del gruppo elettrico. Alla formazione di questo acconto, ha precisato la società, concorre, oltre alla vendita a Cassa depositi e prestiti, anche la plusvalenza realizzata con la cessione, avvenuta nell’aprile scorso, del 13,86% di Terna a investitori istituzionali. Alla luce dell’acconto deliberato, conclude la nota, il dividendo complessivo 2005 risulta «stimabile in almeno 0,61 euro per azione».
L’ammontare del dividendo era già previsto dalla metà di settembre, dopo la conclusione del contratto con Terna, che aveva visto per il gruppo elettrico un incasso di 1,315 miliardi. La somma si situava nella parte alta della forchetta di prezzo fissata nel precontratto della primavera scorsa e la positiva chiusura dell’operazione aveva portato a un innalzamento del range previsto dagli analisti fissato tra i 17 e i 20 centesimi.
Proprio il fatto che l’ammontare dell’acconto fosse previsto fa escludere che la debolezza del titolo (meno 0,9%) registrata ieri a Piazza Affari sia in qualche modo legata alla politica dei dividendi. In realtà tutto il settore delle utilities (e dei telefonici) ha visto prevalere le vendite. In negativo hanno chiuso tra l’altro anche Terna (meno 1,7%) e Snam Rete Gas (meno 0,9%) per i timori che il governo possa inserire nella Finanziaria una tassa che andrebbe a colpire le reti di trasporto degli operatori.
Le voci sono state per altro subito ridimensionate da alcune fonti governative che hanno giudicato improbabili misure di questo tipo soprattutto per i rischi che i maggiori costi per le aziende vengano trasferiti sui consumatori innescando spinte inflazionistiche.