Enel chiude la partita del 25% di Endesa

Clima di vigilia importante all’Enel, che si appresta a chiudere l’operazione Endesa, rilevando la quota del 25% in mano ad Acciona e salendo così al 92% nel gruppo elettrico spagnolo. Advisor e banche hanno lavorato durante il week-end per mettere a punto gli ultimi dettagli. E un passaggio decisivo potrebbe arrivare già oggi o domani, con la convocazione di un cda Enel che dovrebbe deliberare l’acquisizione. Sempre oggi potrebbe arrivare la delibera del cda di Endesa sulla distribuzione del dividendo straordinario da complessivi 4,3 miliardi, che derivano dalla plusvalenza per la cessione di asset ad E.On, al quale si aggiungono gli 1,1 miliardi di anticipo del dividendo ordinario: in totale si tratta di 5,6 miliardi, di cui 3,7 vanno ad Enel, in virtù della quota attuale del 67%, mentre 1,4 miliardi andranno ad Acciona, titolare del 25%.
A seguito della distribuzione della cedola, il valore della quota del gruppo di costruzioni spagnolo in Endesa scende a 9,7 miliardi, cioè gli 11,1 miliardi che rappresentano il valore attualizzato del prezzo dell’Opa su Endesa, decurtati del dividendo straordinario di 1,4 miliardi. Enel farà fronte a tale cifra con un prestito sindacato da 8 miliardi - che prevede scadenze a 5 anni (per il 70% del totale) e a 7 anni (per il restante 30%), erogato da 12 banche di cui 11 creditrici di Acciona - e con 1,7 miliardi della sua quota di dividendo Endesa. I restanti 2 miliardi di cedola Endesa spettanti a Enel vanno a riduzione del debito. In un momento successivo Acciona, con gli 11,1 miliardi incassati (9,7 da Enel, 1,4 da Endesa), acquista per circa 3 miliardi asset nelle rinnovabili di Endesa (circa 2.000 MW). Enel consoliderà Endesa al 100%, invece dell’attuale 67%. Il debito netto di Enel, che ammontava a 50 miliardi a fine 2008, aumenterà di 11,7 miliardi. Ma, iscrivendo in bilancio la totalità di Endesa, aumenterà di 2 miliardi l’Ebitda, da 14,2 a oltre 16 miliardi. Considerando dismissioni per 5 miliardi il debito netto consolidato di Enel dovrebbe assestarsi a quota 56, cioè 3,5 volte l’Ebitda, rapporto in linea con il mantenimento del rating di Classe A da parte delle agenzie.