Enel, conto alla rovescia per l’opa

Forse già domani il cda per la presentazione del prospetto e delle condizioni per la proposta

da Roma

Settimana cruciale per l’opa di Enel e Acciona su Endesa. Dopo la pausa delle festività i prossimi giorni saranno caratterizzati da un calendario denso di scadenze per l’offerta a 41 euro per azione più interessi da parte della cordata italo-spagnola, che potrebbe presentare il prospetto informativo già a partire da giovedì.
Infatti la Cnmv, cioè la Consob spagnola, pubblicherà domani il risultato dell’opa di E.On su Endesa, un’offerta da cui i tedeschi si sono di fatto già ritirati vincolando l’offerta al raggiungimento del 50,01% del capitale del gruppo spagnolo, risultato che sanno già di non raggiungere.
E forse già domani l’Enel potrebbe tenere un cda per la presentazione ai consiglieri del prospetto e delle altre condizioni per l’opa, tra cui il finanziamento da 35 miliardi che alcune tra le maggiori banche hanno messo a disposizione dell’Enel. L’ad del gruppo italiano, Fulvio Conti, dopo l’accordo con i tedeschi di E.On cui andranno asset per un valore di 10 miliardi, tra cui Viesgo, il 75% di Endesa Italia e il 65% della francese Snet, ha annunciato la scorsa settimana che il prospetto può essere presentato tra il 16 e il 20 aprile, ma nulla esclude che possa anche esserci un’accelerazione di qualche giorno. Dopo di che potrebbero volerci circa due mesi per le necessarie autorizzazioni allo scopo di arrivare a chiudere l’opa entro luglio, come si era augurato Conti. Ma nulla esclude che questa settimana possa riservare qualche altra sorpresa. Fonti citate da El Mundo riferiscono che il presidente di Endesa, Manuel Pizarro, punta a mantenere intatta la prima azienda spagnola e per questo, così come accadde per Gas Natural, la prima a lanciare un’offerta su Endesa, spera di ottenere la sospensione cautelare della nuova opa «perché illegale». L’offerta avrebbe leso gli interessi di quegli azionisti che hanno venduto a Enel e Acciona a un prezzo inferiore ai 41 euro che adesso vengono offerti in opa. Gli avvocati di Endesa, scrive il quotidiano, danno per scontato che gli azionisti «ingannati» da Enel e Acciona presenteranno ricorso e che basterà appoggiarli per conseguire in meno di due mesi la sospensione cautelare dell’offerta.