Enel costruirà due nuovi reattori in Slovacchia

Accordo tra l’ad Conti e il primo ministro Fico

da Milano

Accordo raggiunto tra l’Enel e il governo slovacco per la costruzione del terzo e del quarto gruppo dell’impianto nucleare di Mochovce che richiederà investimenti per 2,23 miliardi di dollari. È quanto è emerso al termine dell’incontro che si è svolto ieri a Bratislava tra l’ad dell’Enel, Fulvio Conti, e il primo ministro della Repubblica Slovacca, Robert Fico. In questa occasione, si legge in una nota congiunta, Fico e Conti hanno inoltre affrontato il tema del futuro dell’energia nucleare in Slovacchia.
Slovenske Elektrarne, controllata al 66% dall’Enel, si è impegnata negli ultimi mesi ad accelerare la raccolta di tutti i dati necessari per una valutazione dettagliata e complessiva del progetto. Su questa base, Slovenske Elektrarne avvierà i lavori di costruzione dell’impianto in modo tale da anticipare la data del completamento delle due unità. Il primo ministro ha accolto favorevolmente la decisione dell’Enel, ritenuta in linea con gli obiettivi strategici del governo Slovacco nel settore energetico.
Fico ha inoltre informato il numero uno dell’Enel dell’intenzione del governo di istituire in Slovacchia un Forum Europeo sull’energia nucleare. Una iniziativa già delineata al presidente della Commissione Europea José Manual Durao Barroso in una lettera ufficiale. Il primo ministro è certo che la Slovacchia disponga dell’esperienza e delle risorse professionali necessarie per svolgere adeguatamente il ruolo di sede per la promozione della politica europea nel campo dell’energia nucleare in Europa.
Conti ha ricordato che l’Enel si è impegnata a investire 4,2 miliardi di dollari in Slovacchia entro il 2013. I lavori per il terzo a quarto gruppo di Mochovce inizieranno nella seconda metà del 2007 ed è previsto che possano essere completati entro cinque anni. Secondo le previsioni la domanda di energia nei Paesi centro-europei dovrebbe crescere in maniera rilevante nei prossimi anni e l’investimento dell’Enel in Slovacchia può farne una «base» ha detto Conti per esportare elettricità nella regione, oltre naturalmente a rispondere alle esigenze interne del Paese. I due nuovi reattori avranno ognuno una potenza di 440 megawatt e andranno a rimpiazzare altri due che devono essere chiusi perché ormai troppo vecchi.