Enel-Endesa, anche la Ue dà il suo via libera

La società studia il ricorso contro i 12 «paletti» imposti dall’Authority spagnola per l’energia

da Milano

Enel incassa il via libera della Ue all’Opa su Endesa e studia il ricorso contro i 12 «paletti» imposti all’operazione dall’Autorithy per l’energia spagnola. «Stiamo valutando, è ancora troppo presto. Intanto, ci godiamo il via libera all’operazione arrivato dalla Commissione europea», ha detto l’amministratore delegato Fulvio Conti.
Dal canto suo, Bruxelles esaminerà «con estrema attenzione e in profondità» le 12 condizioni poste dalla Commissione nazionale per l’energia (Cne) spagnola per verificare se violino le norme europee sulla libera circolazione dei capitali. Lo ha annunciato il portavoce del commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes.
Quanto all’operazione Enel-Acciona-Endesa, la Commissione spiega in una nota che «la transazione proposta non ostacolerà in maniera significativa l’effettiva concorrenza nello Spazio economico europeo (See) o in una parte sostanziale del medesimo».
L’elemento decisivo, secondo Bruxelles, è l’accordo fra Enel, Acciona e la tedesca E.On (che ha tentato invano di rilevare Endesa per più di un anno), con il quale il gruppo tedesco ha acquistato importanti asset del valore di 10 miliardi di euro in Italia, Francia e Spagna. Con questa intesa, spiega la Commissione, «gli unici mercati che risentono della transazione sarebbero quelli della generazione-fornitura all’ingrosso e al dettaglio di elettricità in Spagna».
Ma l’operazione in questione «non rafforzerà in maniera significativa la produzione di Endesa in nessuno di questi mercati». Soddisfatto il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani: la decisione della Ue è «un altro passo» verso «un’operazione coraggiosa e molto importante», che, una volta conclusa, renderà il gruppo energetico italiano «l’impresa più internazionalizzata al mondo in campo elettrico».
Anche il presidente dell’Autorità per l’Energia, Alessandro Ortis, ha spiegato al Parlamento che «l’internazionalizzazione e l’europeizzazione di operatori nazionali» vanno viste «con molto favore», perché «contribuiscono ad allargare il contesto di mercato ed a diminuire la concentrazione e la pressione sui consumatori italiani». Il titolo Enel ha chiuso in ribasso dello 0,29% a 7,9 euro.