Enel fa lo sconto su Green Power Verso un incasso di 3 miliardi

L’Enel va incontro alle richieste degli investitori allineando le valutazioni della controllata nelle energie rinnovabili ai concorrenti. Il prezzo di debutto di Enel Green Power (Egp) si colloca nella parte bassa delle prime proiezioni in una forchetta compresa tra 1,8 e 2,1 euro. É quanto emerge dal prospetto informativo della più grande Ipo (offerta pubblica iniziale) europea degli ultimi tre anni. La vendita riguarda circa il 33% del capitale, includendo anche la greenshoe e la bonus share: l’incasso potrebbe dunque variare tra i 2,9 e i 3,3 miliardi. Confermata la ripartizione dell’85% dei titoli disponibili agli investitori istituzionali, il 12,5% ai risparmiatori italiani e il restante 2,5% a quelli spagnoli.
Da lunedì 18 al 29 ottobre verrà avviata la raccolta degli ordini che porterà alla definizione precisa del prezzo di debutto il prossimo 4 di novembre sia a Piazza Affari, sia a Madrid. Il lotto minimo acquistabile è di 2.000 azioni equivalenti quindi a 3.600-4.200 euro a seconda del prezzo definitivo, che dipenderà ovviamente dalle condizioni di mercato e dall’entità di richieste pervenute.
Pur riconoscendo i punti di forza strutturali e tecnologici di Egp rispetto ad alcuni competitor l’attenzione degli investitori nelle ultime settimane si è focalizzata sui flussi di cassa e le prospettive di crescita. La compagnia guidata da Francesco Starace punta a portare il margine operativo lordo da 1,3 miliardi del 2009 a 2,1 miliardi nel 2014, in virtù di investimenti per 5 miliardi e un’espansione della produzione da 5.700 megawatt a 9.000 megawatt. Il settore, dopo i lustri e l’ottimismo di qualche anno fa, sembra aver perso mordente, stretto soprattutto dalle incognite normative: di tassazione, di incentivi, di tariffe. Proprio la spagnola Iberdrola Renovables è stata l’ultima grande matricola arrivata in Europa nel dicembre 2007, perdendo da allora circa il 50%. Attualmente la società, così come Edp in Francia, tratta circa 9 volte le stime di margine operativo per il 2010 (il prospetto informativo di Enel Green Power indica multipli per le concorrenti di 11,6 e 11,8 ma tiene conto del bilancio 2009).
Gli analisti stanno fissando al risultato di quest’anno il perimetro con cui valutare l’azienda. A conti fatti, escludendo il debito, Egp viene valorizzata tra i 9 e i 10,5 miliardi. Su queste cifre, leggermente corrette al ribasso rispetto alle prime proiezioni, i grandi investitori hanno ripreso a ragionare sull’operazione calcolando i vantaggi di un business che opera in preminenza nelle dighe e nel geotermico, al di fuori quindi degli umori dei Governi e degli incentivi. Ben visti anche i circa 130 milioni di dividendi (30% del totale) previsti a fine esercizio così come, per i piccoli risparmiatori, la possibilità di ottenere 1 azione ogni 20 in regalo dopo 12 mesi dal debutto.